Ascoli, Ameli (Pd): ” Su illuminazione e soldi pubblici, Castelli e Tega le sparano grosse”


3 agosto 2016 - 09:06
Consiglio Comunale di Ascoli

Interviene nuovamente il capogruppo in consiglio Comunale del Pd, Francesco Ameli che, in una nota ricorda che “In pieno clima estivo ecco che puntualmente arrivano le beffe per i cittadini ascolani. Ecco che un altro scandalo prende luce… e vede protagonisti nuovamente i Led! Castelli ed il suo fidato Tega, che oramai potremo chiamare i macellai delle società partecipate del comune di Ascoli Piceno, si sono accorti che il risparmio sull’illuminazione è una bufala?  Redatta il giorno 7 del mese scorso ma pubblicata casualmente nell’albo pretorio comunale un venerdì di fine luglio (sempre casualmente, successivo al consiglio comunale), è arrivata la decisione del comune di Ascoli Piceno di impegnare per il pagamento del canone del servizio pubblica illuminazione per l’anno 2016 una somma superiore rispetto agli anni precedenti, quantificata in € 334.000,00. Leggendo le decisioni del comune di Ascoli Piceno, saltano all’occhio alcune domande alle quali l’amministrazione deve dare chiarimenti.  Quando mai un soggetto privato verifica un fatto (in questo caso il numero dei pali) e poi il comune impegna e paga?  E come mai nelle indicazioni dell’amministrazione non c’è scritto quanti sono i punti luce in più? Se ogni punto luce costa 85 euro vuol dire che ci sono ben quasi 4000 nuovi pali della luce. Come sono nati? Sono “pali elettorali”? Dov’è finito il famoso risparmio dell’illuminazione?”.

Prosegue Ameli:”C’è bisogno di fare chiarezza a riguardo.Oramai purtroppo alle bugie dell’amministrazione siamo abituati. Il ponte di San Filippo doveva aprire a settembre ed ora i lavori slittano di ben due mesi.. Che diventi il nuovo ponte sullo stretto di Messina?Il PD dinanzi a tanta superficialità, è ancora più convinto della necessità di un alternativa politico/amministrativa che parta in primis dalla trasparenza amministrativa e dalla legalità e ciò non ci si può tirare indietro”.