L’ascolano Alberto Misticoni osservatore degli arbitri di Serie A nella squadra di Rizzoli


16 luglio 2017 - 18:38

Al termine della stagione sportiva 2016-2017, la sezione Aia di Ascoli non ha avuto risultati brillanti. Sono usciti: in Lega Pro l’arbitro Paolini; in Serie D l’arbitro D’Angelo, gli assistenti Traini e Cecchini, l’osservatore Ciotti. E aggiungiamoci le dimissioni dell’osservatore Ciccoianni (per motivi di lavoro) che pure era stato promosso in Serie B. Queste perdite sono state, però, compensate dalle promozioni di Emidio Morganti nel ruolo di designatore capo della Serie B (dopo essere stato per tre anni vice di Messina in A) e quella di Alberto Misticoni fra i 20 osservatori della Serie A che ogni settimana dovranno valutare gli arbitri delle dieci partite. Gli arbitri della Can A sono 22, gli assistenti 41.

Misticoni è stato chiamato in questo ristretto gruppo di lavoro dal nuovo designatore Nicola Rizzoli di Bologna che lo conosce da vecchia data e sa di potersi fidare di lui. Nel gruppo c’è un altro ex arbitro marchigiano: Pantana di Macerata. L’ascolano Misticoni è tesserato Aia da ben 42 anni. Era avviato ad una brillante carriera, quando un infortunio l ginocchio lo costrinse a fermarsi e gli fece perdere un anno decisivo. Misticoni, che era stato premiato anche come miglior arbitro esordiente di Serie C (nella foto prima di un Salernitana-Catania con, alla sua destra, il grande Agostino Di Bartolomei, ex bandiera della Roma, capitano della Salernitana dove chiuse la carriera) avrebbe potuto fare il corso per diventare assistente di Serie A, ma scelse di fare l’osservatore e, partendo dal basso, cioè dai campionati giovanili e dilettati, un passo dopo l’altro divenne capo di tutti gli osservatori delle Marche.

Un ruolo che ha svolto per otto anni, cioè fino alla passata stagione. Nei giorni scorsi è stato inserito nella Can A e sarà nella nuova squadra di Rizzoli ex arbitro “mundial” (vice Gabriele Gava di Conegliano e Andrea Stefani di Milano). Squadra che non avrà un compito facile perché quest’anno ci sarà un ricambio generazionale degli arbitri e l’entrata in funzione della Var (Video Assistant Replay), ovvero la nuova tecnologia per stabilire i casi dubbi di gol o non-gol.