Ascoli, ecco Aglietti e Giaretta: “Ascoli è una piazza importantissima. Non potevamo dire di no”


16 giugno 2016 - 12:47

Presentati alla stampa il nuovo allenatore bianconero Alfredo Aglietti e il nuovo direttore sportivo Cristiano Giaretta. L'amministratore unico Andrea Cardinaletti parla di "soddisfazione per quello che ci eravamo prefissi di fare e con questa decisone si chiude un cerchio. Noi scriviamo una pagina nuova e lo facciamo con grande soddisfazione. Si riparte dall'entusiasmo delle persone che abbiamo con noi. La parola chiave è efficentamento organizzativo e abbiamo scelto chi sa individuare talenti e con voglia di mettersi sempre in discussione.  Ci aspettiamo di migliorare ancora e una squadra che possa migliorare ancora e non abbiamo l'ansia di farlo subito".

Il nuovo direttore sportivo Cristiano Giaretta evidenzia "l'entusiasmo di questa nuova avventura. C'è la stessa scintilla di quando sono stato a Udine e bisogna crescere attraverso i risultati anche aziendali. L'obiettivo minimo è la salvezza, sperando che possa essere raggiunto prima. Lavorare con i giovani per costruire una certa solidità di base. C'è l'ambizione di tornare in serie A. C'è sintonia per,raggiungere il nostro obiettivo. Si ripartirà da Giorgi e Cacia, sono entrambi fondamentali. Fanno veramente la differenza e loro sono due cardini. Ascoli ha un certo appeal e un valore aggiunto. Jankto è un giocatore con un futuro importante che conoscevo già, Ascoli è stata una giusta scelta. Ha voglia di tornare qui ed è cresciuto molto e c'è da sistemare alcune situazione è lavoriamo per riportarlo qui. Orsolini è un giocatore di prospettiva che può diventare un top player e al momento rimarrà qui. Potrebbe arrivare qualche giovane dall'Udinese, una società con la quale mantenere buoni rapporti".

Aglietti e Giaretta

Poi prende la parola il mister Alfredo Aglietti:"mi piacciono le sfide. Piazza di grande passato, di grande tifo ed era difficile dire di no all'Ascoli. Puntiamo ad una salvezza tranquilla facendo buon calcio per ritrovare il gusto di fare buon calcio. Ci vorrà un'identità di squadra pensando al presente e al futuro. Bisogna soffrire il meno possibile. L'unione può essere il vero valore aggiunto. Parleremo con i vecchi per capire la motivazione di ognuno e se c'è la giusta ambizione tutto potrà andare bene. Giorgi e cacia li vorrebbero tutti in B, per me non c'è problema. Avrò il preparatore atletico  Daniele Sorbello e il mio allenatore in seconda Simone Masi. ci saranno poi altri componenti. Sull'aspetto tattico dovremo ancora confrontarci , ma scelgo una difesa a 4, un centrocampo a 3 e vederemo se utilizzare un trequartista. Con Giaretta c'è totale sintonia anche sul mercato ci confronteremo.  Lavoriamo sul miglioramento della difesa e  limare certi atteggiamenti e certe reazioni, perché non si può sempre finire in dieci. Bisogna finire la partita in undici e pensare solo a giocare.  Qui non ho mai vinto contro l'ascolto e so che è una piazza calda e in molti mi hanno parlato bene di questo ambiente. Il tifoso vuole vedere il sacrificio dei giocatori".

Infine il patron bianconero Francesco Bellini: "gli ingaggi di Giorgi e Cacia sono coperti, ma ci devono essere anche le giuste motivazioni. Antonini non fa parte del nostro progetto. Stiamo negoziando con Petrone per la risoluzione del suo contratto. Per il centro sportivo, già si potrebbe utilizzarlo in breve tempo".

Cristiano Pietropaolo