Ascoli Picchio, rebus allenatore: Mangia, c’è il nodo contratto. Lopez non convince, Di Carlo aspetta la Serie A

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Colpo di scena in casa Ascoli. Quando l’accordo con Diego Lopez sembrava ormai cosa fatta, ecco risalire le quotazioni di Mangia come prossimo allenatore del Picchio per il dopo Petrone. L’ex allenatore del Palermo piace molto al ds Marroccu e offre più garanzie rispetto all’opzione Lopez. Di Carlo per alcuni era forse il profilo ideale, ma vuole aspettare ancora due settimane con la speranza che si liberi una panchina di Serie A (Palermo, Verona, Udinese). Troppo tempo per l’Ascoli, che ha assoluto bisogno di trovare al più presto una guida tecnica, nonostante il duo Bergamo-Arpili offra serie garanzie nel breve termine (vedi Vicenza).

Già in serata Mangia e la dirigenza bianconera potrebbero avere un contatto decisivo. Il nodo è la durata del contratto. L’allenatore chiede un’opzione fino al 2017 in caso di salvezza. Il calendario è in salita e la squadra in questo momento naviga nei bassifondi della classifica ma Mangia è convinto che il gruppo sia solido e competitivo e soprattutto che la società offra ampie garanzie per iniziare un progetto ambizioso che punti già dal prossimo anno alla Serie A. Il pallino resta in mano a Marroccu. Starà a lui prendersi la responsabilità della scelta e convincere tutte le componenti societarie del fatto che Mangia sia l’uomo giusto per risollevare le sorti del Picchio.

AscoliLive.it