Ascoli: la bifora è pericolante, ma la strada chiusa diventa un parcheggio


16 febbraio 2017 - 15:32
di Bruno Ferretti

In Rua Carlo Magno, la piccola strada che unisce Lungotronto con Via delle Canterine (la prima a destra provenendo da Santa Maria Intervineas), a una decina di metri di altezza dal suolo c’è un antico muro che la attraversa unendo due edifici. Quel muro è l’unica parte rimasta di un palazzo che, sembra, venne fatto costruire da Carlo Magno durante la sua permanenza ad Ascoli. Quel palazzo, più volte restaurato, nel XXIII secolo fu anche sede del Comune. Al centro di questo muro c’è una bellissima bifora risalente al 1100, una delle poche rimaste nel centro di Ascoli, sempre ammirata (e fotografata) dai turisti che transitano da quelle parti. Osservando la bifora dalla strada si ha l’impressione che la colonnina centrale non sia più in linea, bensì leggermente spostata rispetto al suo asse perpendicolare. Inoltre ci sono un paio di pietre che sembrano essersi staccate dal muro e rischiano di cadere in mezzo alla strada con conseguenze facilmente immaginabili. Le scosse di terremoto hanno creato danni anche al patrimonio artistico e architettonico di Ascoli e gli interventi da effettuare sono tantissimi mentre le risorse a disposizione (uomini e mezzi) assai ridotte. Ma un’occhiata per verificare la stabilità della bifora del palazzo di Carlo Magno andrebbe fatta perché deve essere tutelata e conservata. Il traffico nella piccola rua - spesso abusivamente trasformata in parcheggio - è interdetto ai veicoli. Ma c’è un solo segnale stradale che indica tale limitazione, all’incrocio con Lungotronto. Nessuna indicazione, invece, dall’altra parte ovvero alla confluenza con via delle Canterine. Sarà il caso di metterlo anche lì?