Ascoli Picchio, Mengoni: “Sono una risorsa in più, ma non devo giocare solo perchè sono il capitano”


10 ottobre 2017 - 10:07
Andrea Mengoni, nella settimana del match interno col Venezia, parla a 360 gradi della sua condizione fisica, della voglia di tornare in campo, dei compagni e della fascia di capitano.

I RINGRAZIAMENTI - "Sto bene, il periodo buio è passato, non ho problemi di peso, mi mancano i 90 minuti, ma quelli li avrò giocando, quando avrò la mia occasione la sfrutterò cercando di fare il bene dell'Ascoli. Non si parla di Mengoni, Gigliotti, Padella o De Santis, ma solo del bene dell'Ascoli. Spero di farmi trovare pronto, ho solo da riprendermi la mia squadra. Approfitto per ringraziare la dottoressa Mara Trobbiani del Centro di Medicina dello Sport di Ascoli e il dottor Zeppilli del Gemelli di Roma. Per Salerno non sono stato convocato per scelta tecnica, quindi l'accetto, ma posso non condividerla. Detto questo sono contento che la squadra abbia fatto una grande partita, è mancata solo la vittoria; qualunque giocatore dopo aver passato quattro mesi in cui è successo di tutto - il mio non era un problema da poco, tipo una caviglia o un ginocchio - avrebbe sperato in un'immediata convocazione, ma spero da domani in allenamento di convincere il mister a portarmi in panchina. Non voglio essere un problema per l'Ascoli, ma una risorsa in più e non devo giocare solo perché sono il capitano".

LE PAROLE DI BELLINI - "Mi hanno fatto veramente piacere, ma il pensiero di poter fare qualcos'altro invece di giocare a calcio mi fa morire dentro, ancora non sono pronto a smettere, anche il profumo del campo o lo stare vicino alla squadra mi mancano troppo, non vedo l'ora. Se sono disposto a fare un anno in panchina? Lo scorso anno all'inizio dovevo andare via, ma l'allenatore mi disse che mi sarei giocato il posto con Gigliotti, che, invece, era stato acquistato per giocare. Io feci un gran campionato, ma Gigliotti con me è stato eccezionale tutto l'anno, mi è stato vicino, si è sempre allenato bene, non ha mai detto una parola di troppo, quindi sarei un'ipocrita adesso a mettermi di traverso perché voglio giocare a tutti i costi, stanno facendo bene sia lui che Padella. Queste cose non le faccio perché io ho un ruolo importante nello spogliatoio, sono il capitano e un capitano vuole il bene della squadra non di se stesso. Se per il bene della squadra devo stare in panchina perché gli altri fanno bene sono solo contento".

LE ESTERNAZIONI DI PEREZ - "Dispiace per uno con cui hai condiviso tante situazioni, so cosa si prova a stare fuori perché le ho vissute a Pescara. Non lo giustifico, ha fatto un errore e lui lo sa, da capitano ho detto che gli sono vicino, ma non è vero quello che ho letto che non sarei stato convocato a Salerno per questo, quella è stata una scelta tecnica".

LA FASCIA DI CAPITANO - "E' bello essere il capitano, è un obiettivo raggiunto. Essere capitano della squadra e di questa città è motivo di orgoglio. Se devo rinunciare perché va tutto bene e vinciamo tutte le partite vorrà dire che la indosserò in allenamento".

IL GIOCO DELLA SQUADRA - "La squadra deve continuare a credere in quello che fa perché sta facendo bene,  a parte la gara col Palermo, in cui abbiamo creato poco. Ma davanti avevamo il Palermo. Col Frosinone non meritavamo di perdere, con la Salernitana abbiamo avuto tante occasioni, potevamo vincere, quindi bisogna continuare a credere in questo lavoro sperando che qualche occasione giri in maniera positiva. Pensiamo al miglioramento che abbiamo fatto: prima  gli avversari creavano mille occasioni da gol perché facevamo fatica  con l'altro modulo, adesso col nuovo modulo abbiamo trovato un assetto più solido, l'avversario fa fatica a trovare spazi e quando ripartiamo siamo anche molto bravi  con Buzzegoli, che detta i tempi, a creare buona mole di gioco. Inoltre sappiamo soffrire, caratteristica che nelle prime uscite era un po' mancata. Mi piacciono molto Baldini e il sacrificio di Varela".

IL CAMPIONATO - "A fare la differenza sarà la costanza, ecco perché la gara col Venezia è fondamentale, può dare valore ai pareggi ottenuti, quindi sabato mi aspetto tanto entusiasmo attorno alla squadra, soprattutto ai giovani che con l'entusiasmo faranno sicuramente bene. Se vinciamo col Venezia avremo una posizione di classifica più tranquilla e guarderemo con fiducia a questo nuovo tipo di lavoro".

LO STAFF TECNICO - "E' molto molto preparato a livello tecnico tattico, sia Fiorin che Maresca sanno quello che vogliono dalla squadra, hanno idee anche innovative e il tipo di gioco che stanno facendo dà loro ragione".

I COMPAGNI - "Abbiamo grandi contropiedisti, Varela e Baldini hanno gamba, poi ci sono Rosseti e Favilli che attaccano bene la profondità, quindi le caratteristiche per fare meglio in attacco ci sono. Mogos? Sono contento che stia facendo bene, mi sta piacendo molto,  è migliorato tanto in fase difensiva; mi piace anche Carpani, che per caratteristiche non è uno che risalta all'occhio, ma lo vorrei in tutte le squadre, mette sempre in campo  grinta e voglia di spaccare il mondo. Favilli? Credo che quando si sbloccherà andrà in doppia cifra. E' un giocatore e grande professionista".