L’Ascoli cala il tris: Canini, Giorgi e Antonini. In attesa di Cacia

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E’ la fase calda del mercato del Picchio, quella dove non è più lecito sbagliare. Il dg Lovato, coadiuvato dal ds in pectore Marroccu, sta stringendo il cerchio sui cinque rinforzi che dovranno rendere l’Ascoli una squadra competitiva per disputare una Serie B tranquilla. Un centrale di difesa, un terzino sinistro, un mediano, una mezzala e un attaccante: sono questi i ruoli da coprire per consentire a Petrone di lavorare al meglio.

In difesa sono pronti due innesti di esperienza assoluta come Canini e Antonini. Il primo è un nome fortemente voluto da Marroccu, che ha seguito da vicino la crescita del centrale nelle sette stagioni disputate al Cagliari. Il 30enne di Brescia non rientra più nei piani dell’Atalanta e dopo l’esperienza nel Tokyo FC con Ficcadenti vorrebbe sposare il progetto Ascoli. La trattativa è ben avviata ma servirà l’aiuto del club di Bergamo per compensare l’alto ingaggio che percepisce il giocatore (scadenza 2017).

Nel ruolo di terzino sinistro l’Ascoli ha sondato la disponibilità di Luca Antonini, appena svincolatosi dal Genoa. Nonostante la corte del Livorno, l’ex Milan verrebbe volentieri ad Ascoli, convinto che il progetto Bellini sia solido e la piazza ambiziosa. L’esterno, che all’occorrenza può fare anche il centrale, l’anno scorso ha preso il patentino da allenatore Uefa B. Un contratto di uno o due anni con a seguire un ruolo sportivo all’interno della società potrebbe essere la carta giusta per convincerlo ad unirsi al Picchio.

Sul fronte Giorgi il discorso è simile a quello di Canini: l’Atalanta deve contribuire all’ingaggio. La volontà del giocatore di tornare nella sua città natale è risaputo. Nell’ultimo giorno di mercato il centrocampista è stato ad un passo dal Verona. Non voleva scendere di categoria e così ha rifiutato sia il Pescara che il Perugia del suo ex allenatore Bisoli (a Cesena). A mercato chiuso lo scenario è diverso. E’ consapevole di non far più parte del progetto Atalanta e l’idea di un ritorno ad Ascoli lo affascina. Ma le condizioni devono essere quelle giuste, con un contratto che dimostri la voglia dei bianconeri di puntare su di lui nei prossimi anni. Le parti stanno lavorando su un prestito con obbligo di riscatto. L’Ascoli cercherà di accontentare Petrone, che su Giorgi punta molto. L’altra pista calda di centrocampo porta a Nicola Bellomo del Chievo Verona. Trattativa aperta visto l’ingaggio più abbordabile. Buon piede, 24 anni, potrebbe essere lui il metronomo che l’Ascoli sta cercando.

Infine l’attaccante, con Cacia sempre in pole position ma allo stesso tempo ancora molto distante. Il solito problema: l’ingaggio da 500 mila euro percepisce quest’anno dal Bologna. Con un biennale da 300 mila l’affare va in porto e gli emiliani darebbero una mano con una buonuscita. Finora l’Ascoli offre cifre più basse, ballano almeno 100 mila euro a stagione. Solo questione di tempo per il rilancio giusto o spunterà un jolly dalle carte di Lovato?

AscoliLive.it