Ascoli Picchio e la polemica con Petrone: risposta al vetriolo del Catania Calcio


16 febbraio 2017 - 11:24

“Sono rimasto davvero stupito dalle parole dei dirigenti dell’Ascoli. Petrone aveva semplicemente risposto ad una domanda che gli era stata posta. Ci fa molto piacere sapere che i marchigiani abbiano le casse in salute, considerato che nel recente passato alcune operazioni intavolate col Catania hanno permesso loro di sopravvivere. Li abbiamo salvati non una, ma più volte (cessione di Bellusci al Catania per 2 milioni di euro, ndr). Giaretta ha perso un’ottima occasione per stare zitto, porti rispetto alla città di Catania e alla regione Sicilia, che ha delle potenzialità infinite ed è un patrimonio mondiale“. Sono parole al vetriolo quelle pronunciate da Pietro Lo Monaco (nella foto), amministratore delegato del Catania Calcio, che replica alle dichiarazioni rilasciate dal patron Francesco Bellini e dal d.s. dell'Ascoli Picchio, Cristiano Giaretta, al termine della partita con la Pro Vercelli. Giaretta aveva ribattuto a una frase di Mario Petrone - neo allenatore del Catania dopo la rescissione del contratto con l'Ascoli avvenuta a Milano nella sede del calciomercato di gennaio dopo che si era incontrato con Giaretta a Crema - pronunciata rispondendo a una domanda postagli in sede di presentazione a Catania. "L'Ascoli mi ha chiesto di risolvere il contratto il 31 gennaio per problemi di budget" la frase incriminata che ha suscitato la polemica. Prima quella dell'Ascoli e poi quella del Catania. Speranza e buonsenso - da parte di tutti - potrebbero chiudere qui la questione.

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