Ultrà verso il trasloco? Sul web è un coro di no. Gli ultras: “Soluzione solo temporanea”

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Gli ultras 1898

Il calcio ad Ascoli non è solo uno sport ma qualcosa di viscerale, quasi religioso: per questo l’idea del sindaco Castelli sullo spostamento del ‘cuore del tifo’ dalla curva sud alla tribuna est ha scatenato una ridda di commenti e prese di posizione. Dire che questa proposta non ha scaldato i cuori dei tifosi potrebbe essere quasi un eufemismo: su diversi gruppi di facebook, infatti, l’indirizzo generale è contrario al cambio di settore.

‘No, io voglio stare in curva’ è il commento di un utente sulla pagina ‘Tifi l’Ascoli se…’, a cui un altro risponde ‘Se è in attesa che riqualifichino la curva ok, ma per sempre direi proprio di no’. Altri sono però aperti alla possibilità di traslocare, a condizione che sia per un periodo limitato: di fondo c’è infatti sempre l’idea di una nuova curva. Sulle colonne del Carlino il primo cittadino, parlando dello stadio, ha ricordato l’impegno da 2,5 milioni dell’amministrazione che servirà all’adeguamento del Del Duca: da qualche settimana è spuntata anche la questione della tribuna scoperta, chiusa dal sindaco con un’ordinanza e bisognosa di un restyling totale che significa abbattimento e ricostruzione. Un’operazione che si somma a quella del risanamento complessivo dello stadio e comporterebbe un aggravio di un ulteriore milione, da reperire magari attraverso una rivisitazione, da concordare con l’Ascoli Picchio, del canone di affitto.

dal Resto del Carlino – Daniele Luzi

“Al trasferimento definitivo in tribuna Est diciamo no”. Il punto di vista del tifo organizzato non lascia spazio a interpretazioni o aperture. A parlare, a nome degli Ultras 1898, il gruppo portante della curva Sud, è il portavoce Marco Nigrotti che spiega: “Noi siamo disposti ad andare in tribuna solo temporaneamente, per permettere l’abbattimento e il rifacimento della curva Sud. Non ci spostiamo per sempre. Si tratta di una soluzione transitoria finalizzata alla ricostruzione di quella che è stata, è e resterà la nostra casa, cioè la curva Sud”. “È importante che questo sia chiaro – continua Nigrotti –, onde evitare che ci siano fraintendimenti con la società o con le istituzioni». D’altronde a sottoporre il problema all’attenzione del Comune furono proprio i gruppi della Sud, due anni fa, in occasione della commemorazione di Reno Filippini. «Se la questione ha imboccato l’iter di risoluzione è innanzitutto per l’input nato da chi frequenta il Del Duca settimanalmente” conferma Gianni Luzi, uno dei rappresentanti del tifo organizzato che all’epoca fu tra i principali promotori della segnalazione al Comune. “Le condizioni dello stadio e in particolare della curva Sud sono un problema prima di tutto cittadino, visto che si tratta di un luogo frequentato da migliaia di persone due-tre volte al mese. Un luogo che non può non essere sicuro o accogliente. Parallelamente a questo c’è poi l’esigenza del club bianconero, che per giocare le sue partite ha bisogno di un impianto all’altezza. Vista la situazione, gli interventi vanno fatti e vanno fatti presto. Il Comune ha provveduto ad attivarsi e se, visti i risultati delle verifiche, ritiene opportuno partire con la tribuna per noi non c’è alcun problema. Ma ribadisco che la priorità resta la curva: siamo disposti a spostarci in tribuna ma solo temporaneamente e solo se questo sarà finalizzato al rifacimento della Sud”.

dal Resto del Carlino – Gigi Mancini

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