Il Graffietto: Quando la destra non sa cosa fa la sinistra


11 gennaio 2017 - 15:41
di Andrea Ferretti
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio della Provincia di Ascoli Piceno, che molti comuni mortali pensano non esista più se non sulle cartine geografiche ma non è vero, sta producendo per ora un ferito al giorno. Altro che falchi e colombe. Una sorta di guerra scatenata da un voto che non è popolare visto che alle urne si sono recati solo sindaci e consiglieri comunali del 33 Comuni di quel che resta della Provincia di Ascoli. Gli stessi primi cittadini di Ascoli (Guido Castelli) e San Benedetto del Tronto (Pasqualino Piunti) l'hanno definita una vittoria. I numeri sorridono ancora a un centrosinistra capitanato da Paolo D'Erasmo che a sua volta l'ha definita una vittoria. Attanagliati dal dubbio su chi abbia vinto, a rimettere le cose a posto ci pensa il caos totale che si sta scetenando all'interno di Forza Italia dove sembra che la destra (in questo caso la mano) non sappia cosa fa la sinistra. A San Benedetto è già faida. Le parole del capogruppo di Forza Italia in Comune, Valerio Pignotti, non lasciano spazio a interpretazioni. Nel mirino la consigliera (anche lei di Forza Italia) Mariadele Girolami "rea" di non  aver votato l'unico candidato espresione del parito e cioè lo stesso Pignotti.
Ad Ascoli, invece, Forza Italia viene paragonato a un bus, come lo definisce Alessio Pagliacci che di Forza Italia Giovani è il coordinatore regionale. A scatenare l'ira è stata la elezione di Piera Seghetti che ad Ascoli è consigliere comunale di maggioranza, eletta nella lista civica "Cuore Ascoli-Castelli sindaco". "Porterò la voce di Forza Italia e di Ascoli in Consiglio provinciale" dichiara la Seghetti, aggiungendo di essere "pronta, forte dell'esperienza pluriennale maturata nel Consiglio comunale, ad assumermi questa responsabilità che si aggiunge all'onore di rappresentare la voce di Forza Italia e raccogliere stimoli, spunti e istanze di quanti nella nostra provincia hanno l'onore di rappresentare le idealità promosse da Silvio Berlusconi".
Apriti cielo! Pagliacci ha replicato usando fulmini e saette. "Forza Italia non è un bus dove si sale e si scende - dice - e lei si è iscritta a Forza Italia il 2 gennaio 2017, cioè dopo la presentazione ufficiale delle liste. L'unico candidato di Forza Italia nella lista provinciale era il capogruppo di Forza Italia del Comune di San Benedetto, Valerio Pignotti, così come concordato e condiviso con il coordinatore regionale Remigio Ceroni e il consigliere regionale che rappresenta il territorio, Piero Celani. La Seghetti - conclude - ancora oggi in Consiglio comunale risulta iscritta a Cuore Ascoli. le responsabilità politiche sono chiare, visibili e indelebili".
La palla, inevitabilmente passa a Ceroni, magari pure a Celani e, perchè no, anche a Silvio Berlusconi. A scanso di equivoci. Quest'ultimo, infatti, di Ascoli deve essersi fatta un'idea molto particolare. Se è vero, com'è vero, che nella notte della sua elezione-bis telefonò al sindaco Castelli chidendogli che ricetta usasse per stravincere con una percentuale da guinness dei primati, stavolta magari chiamerà qualcuno per chiedere: ma che state combinando? Il minimo.