Ascoli: Hotel Marche pomo della discordia tra Provincia e Regione. L’attacco di Celani, la risposta di D’Erasmo


11 ottobre 2017 - 15:38

Ci risiamo. Inizia così l'ultima di Piero Celani, consigliere regionale di minoranza nelle file di Foirza Italia. "Ci risiamo" stavolta lo diciamo noi e, probabilmente, anche tanti cittadini. Celani torna alla carica e in un colpo solo attacca Provincia di Ascoli e Regione Marche. "A pensar male" (parole da lui usate per chiudere l'intervento) sembra che da qualche anno non faccia altro che scrivere comunicati stampa contro i rispettivi presidenti Paolo D'Erasmo e Luca Ceriscioli. Che fa D'Erasmo? Una volta si sarebbe detto "appena letti i giornali" ma, siccome oggi i cartacei arrivano dopo lo sparo sopraffatti dal web, è più corretto dire "appena saputo" degli ennesimi strali di Celani, il presidente della Provincia prende carta, penna e calamaio e butta giù anche lui un bel comunicato stampa. Sia la lunghissima lettera firmata Celani che la replica di D'Erasmo potrebbero essere riportate parzialmente oppure cestinate. In questo caso le riportiamo entrambe integralmente.

PIERO CELANI

"Ci risiamo! Si torna di nuovo a parlare della possibile vendita dell’Hotel Marche e sembra, stando ai “si dice”, che la Provincia di Ascoli Piceno nei prossimi giorni, di concerto con la Regione Marche deciderà cosa farne di quello che negli anni ’70 fu uno dei migliori alberghi della nostra città. Sull’argomento mi sono già espresso da tempo, esternando tutta la mia contrarietà alla vendita e comunque alla dismissione dalla sua funzione ricettiva, vista la carenza di tali strutture nella nostra città. Un territorio, così fortemente ferito dal sisma, ma ricchissimo di risorse paesaggistiche, storico - culturali, architettoniche ed enogastronomiche di elevatissimo pregio, non può non puntare sul turismo per ripartire, quindi come può così passivamente accettare che venga dismessa una struttura alberghiera, che se ammodernata, potrà risultare una grande risorsa, nell’accoglienza turistica della nostra città? È possibile che la regione, a parole, esprima tutta la vicinanza ai territori colpiti dal Sisma, mentre nei fatti si comporta diversamente? Perché non utilizza parte dei fondi del POR - FESR, destinati ai Comuni del Cratere, per ristrutturare l’hotel Marche, dando concretezza alle parole di molti esponenti dell’Amministrazione Regionale, che troppo spesso restano tali, dimostrando così di voler concretamente aiutare la città di Ascoli? E ancora! Ma lo sanno i nostri Amministratori Regionali, che presso l’Hotel Marche ha sede l’Istituto Alberghiero Celso Ulpiani una scuola, per cui ci siamo battuti negli anni scorsi e che in poco tempo è diventata un’eccellenza nel panorama scolastico Piceno, e che tutto il complesso è in funzione dell’istruzione specifica per tanti ragazzi che vedono nel settore alberghiero, una possibilità di lavoro?! Ma come si fa a non ritenere una grande opportunità avere un Istituto alberghiero in un albergo, e perdipiù  in una città, in un territorio, che punta forte sul turismo quale industria trainante dell’economia? È una miopia, venderlo, o dismetterlo dalla sua attuale funzione! La mia proposta? Bene l’acquisto (o riacquista) da parte della Regione ma ad una condizione: che lo ristrutturi mantenendo la destinazione ricettiva, investendoci magari qualche milione di Euro dei fondi POR-FESR  e ne affidi la gestione all’Istituto alberghiero Celso Ulpiani, che sono sicuro in pochi anni lo farà diventare una straordinaria eccellenza regionale, e una grande risorsa economica per lo stesso Istituto. Infine, qualcuno, dovrà anche spiegarmi perché, ogni anno, in concomitanza dell’avvio dei progetti d’orientamento scolastico che fa l’Istituto Celso Ulpiani, escono notizie, circa, la vendita della Sede dell’Istituto alimentando dubbi ed incertezze sul suo futuro, o addirittura come pochi giorni fa, la notizia della presenza di topi. A pensar male si fa peccato, anche se spesso……!"

PAOLO D'ERASMO

"Con cadenza periodica il Consigliere Regionale Celani interviene sull'Hotel Marche dispensando ricette e suggerimenti senza prima informarsi sui fatti e dimenticando i 34 milioni di euro di debiti ereditati dalla sua precedente amministrazione di cui 1 milione e mezzo di euro di perdite direttamente riferibili agli oneri di gestione della struttura di via Kennedy. Ciò doverosamente premesso, voglio ricordare al Consigliere come proprio questa Amministrazione Provinciale ha fortemente valorizzato l'Istituto Alberghiero ampliando lo scorso anno scolastico, in stretto raccordo con le richieste della Dirigente Scolastica, gli spazi didattici e logistici presenti all'interno dell'Hotel Marche al servizio della scuola. Infatti, nel piano rialzato dell'Hotel, sono stati messi a disposizione dell'Istituto Alberghiero la cucina, la sala da pranzo, la sala riunioni, tre aule e relativi servizi, tutti spazi ristrutturati. C'è inoltre la piena volontà dell'Amministrazione Provinciale, nell'eventuale alienazione della struttura, di tener conto dell'esigenza di ulteriori spazi volti ad implementare l'attività didattica dell'Istituto scolastico. Vorrei anche ricordare il ruolo primario svolto dall'Hotel Marche nell'ambito nell'emergenza terremoto. Fino al luglio scorso infatti la struttura, in piena sinergia con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, ha dato accoglienza e ospitalità a vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, che hanno operato nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione picena. Una funzione logistica quella dell'Hotel Marche che ha ricevuto l'apprezzamento del Ministero dell'Interno e del comando nazionale dei VV.FF. In questa prospettiva, vorrei anche sottolineare che non risultano invasioni di topi nella struttura ma semplicemente, come avviene nella normale gestione ordinaria degli edifici dell'Ente, sono state semplicemente attuate attività preventive e periodiche di derattizzazione. Per quanto concerne infine la tanta invocata funzione ricettiva dell'Hotel Marche, rammento che la Provincia ha emanato ben due manifestazioni di interesse pubblico per l'acquisto dell'Hotel Marche da parte di privati. Manifestazioni che non hanno ottenuto alcun riscontro e non ci sono stati segnali di interesse da parte di imprenditori o gruppi imprenditoriali su questa destinazione della struttura. Mi meraviglia poi che proprio un esponente di centrodestra invochi una gestione pubblica di un'attività imprenditoriale turistica. Ritengo che l'Hotel Marche possa essere opportunamente valorizzato con altra modalità nel caso in cui la Regione Marche volesse procedere all'acquisto della struttura, al netto degli spazi necessari allo svolgimento delle funzioni dell'Istituto Alberghiero che potrà proseguire la sua attività d'eccellenza formativa nel migliore dei modi".