Ridere per non piangere


15 febbraio 2016 - 11:41
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“E’ tutte nu’ cmetere” è il gruppo che ha vinto il Carnevale di Ascoli 2016. Un successo meritato perchè chi ha avuto la brillante idea, ha cercato di ridere – per non piangere – sul disastro che si rinnova ogni giorno in città, ma soprattutto nella ex zona industriale dove le erbacce hanno ormai mimettizzato le fabbriche che davano lavoro a tanti ascolani. La mascherata è dedicata a loro. Per non tornare tanto indietro nel tempo, citiamo Prysmian e Haemonetics. Ma è impossibile non pensare a Elettrocarbonium, Mondadori e Manuli dove lavoravano centinaia di persone e dove ora ci sono contenitori disabitati e abbandonati, scorie e al massimo qualche decina di persone in attesa della prossima mannaia. La colpa è di nessuno e di tutti: mettiamola così per non far torto a nessuno. Ma è pur vero che la quasi totalità delle istituzioni, al di là di comportamenti e dichiarazioni di facciata, nel corso degli anni ha dato l’ok ad accordi di chiusure e di ammortizzatori sociali vari che hanno stravolto la vita a un mucchio di famiglie.

Tante persone senza lavoro con i più fortunati (guai a dirglielo) come nel caso della Prysmian, costretti ad abbandonare la propria città per trasferirsi a centinaia di chilometri. Beh, queste persone il Carnevale l’hanno seguito ma hanno potuto farlo solo attraverso qualche foto o racconto di parenti e amici. Loro ci sono rimasti davvero male soprattutto quando hanno visto la foto che ha immortalato il gruppo vincitore “E’ tutte nu’ cmetere”. I protagonisti fotografati insieme al sindaco Guido Castelli e al suo predecessore Piero Celani, materializzatosi all’improvviso alle loro spalle. Visto il clima di festa, erano tutti sorridenti. Ma solo, forse, per non piangere. Celani dal 1999 al 2009 e poi Castelli dal 2009 sono stati i primi cittadini di Ascoli degli ultimi 17 anni. Proprio loro, testimoni di una città e di un territorio che il Carnevale hanno ufficialmente classificato… nu cmetere!