Ascoli-Juve Stabia, Favilli: “Resto qui e sono davvero felice”

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Dalla sala stampa dello stadio Del Duca, al termine della sfida tra Ascoli e Juve Stabia terminata 3-2 per i padroni di casa, ecco le voci dei principali protagonisti di giornata.

Fulvio Fiorin. “Il fatto di aver passato il turno ci permette di lavorare in prospettiva per il futuro. A Verona ce la giochiamo senza nulla da perdere contro una squadra di categoria superiore. Ben venga questo passaggio di turno anche per il punto di vista del lavoro, soprattutto sulla fase difensiva.Oggi non si può capire come andrà la stagione, per quello si devono aspettare almeno le prime cinque partite di campionato. Il primo tempo oggi è stato a senso unico nel pensiero di gioco e di calcio attuato. Nella ripresa, vuoi per il caldo, o aspetti psicologici, siamo calati ma siamo stati bravi nella gestione dei vari momenti. In fase di possesso e costruzione c’è stato un progresso, anche nella realizzazione, cosa che è mancata contro la Salernitana. In difesa si, siamo in emergenza, ma anche da oggi daremo valutazioni. Carpani? Apprezziamo che lui ci dia questa alternativa, come disponibilità sua”.

Andrea Favilli: “Peccato, volevo anche la tripletta, poteva essere un gran gol. Vuol dire che me lo sono tenuto per la settimana prossima. I rigori non sono mai facili, sono contentissimo perché era importante iniziare bene al livello sia personale che collettivo. La preparazione si fa sentire in questo periodo, poi c’era un caldo pazzesco. Quest’anno abbiamo un idea ben precisa di gioco che il mister ci sta imprimendo dal primo giorno, lavorando più su di noi che sugli avversari. È vero, a me piace svariare, non sono un attaccante statico e spesso vengo a giocare sull’esterno o in mezzo al campo, ma sto cercando di fare quello che mi dice il mister. Affrontare un’altra partita di livello è importantissimo e bellissimo, un bel test contro il Chievo. Ci proveremo perché niente è impossibile. In settimana penso che arrivi l’ufficialità della mia permanenza qua, sono contentissimo, altrimenti non sarei rimasto. Se non fossi convinto al 100% non sarei felice come adesso. Ovviamente c’è stato qualche dubbio nel corso dell’estate, e mi sono fermato a riflettere con la mia famiglia ed il mio agente”.

Matteo Rossi

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