Ascoli, Il Partito Democratico: “Il Comune vicino al default”


3 giugno 2016 - 10:19

Il Partito Democratico di Ascoli, per bocca del capogruppo in Consiglio Comunale, Francesco Ameli lancia critiche nei confronti dell'Amministrazione Comunale: "mi preme evidenziare l'amaro ed incerto futuro a cui è' condannato il comune di Ascoli Piceno a causa delle scelte politiche ed economiche a dir poco dilettantistiche. Se da un lato, per anni, si promettevano opere pubbliche per la gran parte di fatto non ancora realizzate, dall'altro, quelle compiute hanno richiesto costi di gran lunga maggiori rispetto a quelli preventivati, bloccando conseguentemente investimenti necessari ad altri settori, primo tra tutti il sociale. Ma di tutto ciò, ne' il sindaco ne' i consiglieri sembrano rendersene conto. Basta davvero poco per capire che quest'amministrazione rischia di mandare nel baratro la città. Il primo cittadino tenterà altre strade politiche, lasciando però voragini inimmaginabili nelle casse comunali che dovranno essere ripagate purtroppo dai contribuenti. Nessuno si augura tutto ciò, ma il rischio è elevato".

L'esponente politico democratico punta i riflettori sulla "prima multa da 400000€ non è tardata ad arrivare ed altre purtroppo arriveranno. Il procedimento con la Ecoinnova tiene in ballo due milioni di euro...le cui sorti sono rimesse alla magistratura...per non parlare della Corte dei Conti che rischia di sanzionare il comune per 900000 euro... Le mancate riscossioni per 18 milioni di euro ed infine il pagamento del ciclo dei rifiuti che sembra raggiungere cifre consistenti. Sono inaccettabili  le continue sanzioni nei confronti del comune di Ascoli da parte della Corte dei Conti! Dinnanzi ad un disastro tale, chiunque si sarebbe preoccupato ed avrebbe tentato vie di uscita dignitose e ragionevoli ma ad Ascoli si è fatto il contrario. Questo non è altro che un comportamento egoistico di chi amministra la città per il solo tornaconto personale ed Ascoli, come nessuna altra può permetterselo. Siamo al punto di non ritorno, ed i consiglieri non possono continuare a tenere gli occhi chiusi."