Ascoli, il Pd accusa: “Castelli ci dica se sta con le lobby o con i cittadini”


1 agosto 2016 - 08:50
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Dura nota del capogruppo in consiglio comunale del Pd di Ascoli, Francesco Ameli che accusa il primo cittadino, Guido Castelli di aver “intrapreso un percorso con poche luci ma molte ombre. Tanto che la raccolta dei rifiuti e la gestione del verde, nella sostanza passa a chi… gestisce l illuminazione in città. Insieme a tanti cittadini, il PD prende le distanze da una politica fatta di lobby, giochi di scatole cinesi tra società e gestioni fuori norma delle discariche. Una politica che potrebbe essere sintetizzata in due uniche parole: “Sistema Ascoli” A causa dello smantellamento di Ascoli Servizi Comunali siamo fortemente preoccupati per i lavoratori in capo ad ASC, e ci spiace che da parte dell’amministrazione non sia arrivata una parola che sia una in salvaguardia della loro posizione. Anche gli stessi imprenditori che avevano messo la faccia sul progetto Ecoinnova, sono letteralmente scappati dalla società dopo il fallimento amministrativo e politico della vendita del 40% di Ascoli Servizi Comunali. Un fallimento che non può passare inosservato e che trova nel sindaco e nell’assessore Tega i veri responsabili.  A queste imprese il PD dimostra invece vicinanza”.

Prosegue la disamina di Ameli:” Dimenticandosi del fatto che la discarica di Relluce sia stata chiusa dal suo “amico” Celani e delle problematiche ambientali purtroppo presenti a Relluce, derivanti da una gestione scellerata dell’ambiente, come un pugile suonato ancora una volta il Comune di Ascoli Piceno all’interno dell assemblea dei Sindaci nella trattazione dell’argomento rifiuti si è isolato persino rispetto agli altri comuni amministrati dalla destra mostrando le lacune di chi con egoismo non è in grado di lavorare per il bene del territorio piceno e della città.Aspettiamo che parta la differenziata anche nel comune di Ascoli Piceno o forse è questa una promessa da marinaio? L unica cosa certa è l aumento tari del 21% in due anni. La mala gestione che non puo essere recuperata con la vendita dei beni comunali si trasferisce purtroppo sulle tasche dei cittadini ascolani, ignari purtroppo delle manovre affaristiche garantite da questa amministrazione che passano sopra le loro teste”.