Ascoli Picchio: Bellini azzera il Cda e diventa amministratore unico


11 ottobre 2017 - 22:52

di Andrea Ferretti

Nuova rivoluzione in seno all'Ascoli Picchio. Per fortuna le novità riguardano solo la società, che sembra davvero non trovare pace, e non la squadra di cui a volte sembra ci si dimentichi che esista e che, nel caso specifico, sta per affrontare una gara delicata come quella di sabato col Venezia alla ricerca del secondo successo stagionale al "Del Duca". Cosa è accaduto? Si è riunita l'assemblea dei soci nella sede di Corso Vittorio Emanuele, e cioè Giuliano Tosti proprietario del 7,87% delle azioni e Gianluca Ciccoianni (2,25%). Battista Faraotti, che detiene l'11,23%, è stato rappresentato da Cristiano Fioravanti, suo uomo di fiducia e - stranezze della vita - fino a due mesi fa responsabile del marketing dell'Ascoli Picchio. Presenti anche l'avvocato Cristina Celani, da anni legale di fiducia di Bellini e successivamente anche del club bianconero nonchè uno dei nuovi membri da poco inseriti nel nuovo Consiglio d'Amministrazione della società.

Ed è proprio il Cda dell'Ascoli Picchio a non esistere più visto che questa assemblea è servita per ratificare le dimissioni di tutti i suoi componenti: i quattro soci più Marisa Bellini, l'avvocato Guido Valori, Angelo Galeati, Cristina Celani, Andrea Cardinaletti. Il socio principale del club - con il 78,65% delle azioni - è Francesco Bellini il quale si è collegato in videoconferenza dal Canada insieme alla moglie Marisa. Presenti invece intorno al tavolo i membri del Collegio sindacale Alfredo Sperandio e Sandro Tassoni. Morale della favola, su proposta del consigliere di maggioranza (Bellini) l'Ascoli Picchio 1898 Spa verrà affidata a un amministratore unico. Cioè lo stesso Bellini, la cui carica di presidente è durata pochissimo visto che presentò la "governance societaria" il 6 luglio, appena tre mesi fa. Per quanto riguarda i tre soci azionisti Faraotti, Tosti e Ciccoianni, al momento restano proprietari delle rispettive quote, a meno che non decideranno di rinunciare anche a quelle. A questo punto è assai probabile che Andrea Cardinaletti, prima amministratore unico e poi amministratore delegato, diventi il direttore generale, ruolo ricoperto in passato (sempre sotto la gestione Bellini) da Gianni Lovato. Intanto c'è da pensare al campionato e alla squadra. Alla quale, di sicuro, restano l'attenzione e l'amore dei suoi tifosi.