Ascoli Picchio: Bianchi (non convocato) diventa un mistero. Ufficializzato Clemenza: prestito con diritto di riscatto


11 agosto 2017 - 21:22
di Andrea Ferretti

L'Ascoli Picchio è arrivato alle porte di Verona ed ha preso alloggio nell'albergo dove trascorrerà la notte e la giornata di domani in attesa della gara in notturna contro il Chievo. Secondo impegno di Coppa, che è poi il 3° turno essendo i bianconeri entrati in scena al 2° quando hanno battuto 3-2 la Juve Stabia al "Del Duca". I due allenatori Maresca e Fiorin hanno portato in Veneto 19 giocatori e nella lista dei convocati non figurano ufficialmente Mengoni e D'Urso perchè indisponibili. Appare quantomeno singolare che tra gli appena 19 convocati ci siano però tre portieri (Lanni, Ragni e Venditti) e non figuri Bianchi che nessuno nomina come se fosse diventato un fantasma. Sia alla vigilia della gara interna con la Juve Stabia che di quella di domani (e cioè oggi) il tecnico Fiorin non ha detto nulla del giocatore, nè la società ha comunicato che Bianchi ha qualche problema. Al momento, ufficialmente, Bianchi è un calciatore dell'Ascoli Picchio a tutti gli effetti e quindi non fa parte del gruppetto (ormai può essere definito tale) di coloro che stanno fuori. E cioè Cacia (fuori rosa), Giorgi e Perez entrambi fuori squadra ma non fuori rosa che non è la stessa cosa. Ma Bianchi andrà via? Perchè non viene convocato e nessuno lo nomina dopo che nelle amichevoli e nei test precampionato è stato utilizzato nell'insolito ruolo di esterno dietro le punte?

E' stato intanto ufficializzato il passaggio dal bianconero della Juve a quello dell'Ascoli Picchio di Luca Clemenza (nella foto) il trequartista ventenne che da alcuni giorni si sta già allenando al Picchio Village. Un passaggio formalizzato come prestito con diritto di riscatto e contro riscatto. Si tratta di un elemento di enorme potenzialità che va ad aggiungersi a diversi giovani prelevati da settori giovanili e squadre di Lega Pro. Giovani che sicuramente verranno valorizzati, ma va tenuto conto anche dei giovani che bianconeri dell'Ascoli già lo erano come Manari e Quaranta, giusto per fare due nomi.