Ascoli Picchio senza Cacia, in attesa che il bomber si accasi per battere il record


16 luglio 2017 - 20:04
d Andrea Ferretti

L'Ascoli ha ricominciato a sudare. Lo sta facendo a Cascia dove la coppia Maresca-Fiorin (o Fiorin-Maresca come è stata ufficialmente presentata dalla società) sta conoscendo nuovi e vecchi bianconeri. Giovani (o quasi) di belle speranze figurano tra i volti nuovi, ma c'è anche un volto nuovo esperto (Buzzegoli). Altri probabilmente arriveranno in questo mese e mezzo che manca allo stop del mercato fissato al 31 agosto. All'appello non ha risposto Daniele Cacia che è ancora legato all'Ascoli da un contratto che scade il 30 giugno 2018. Ma lui non rientra nei piani della società, ufficialmente per motivi economici. Al raduno non c'era. A Cascia non s'è visto. E' probabile che sarà così anche per i prossimi giorni. Avrà chiesto (e ottenuto) qualche giorno in più di vacanza? La società si sta organizzando per metterlo in condizione di allenarsi come deve fare trattandosi di un professionista sotto contratto? Quanto durerà questa storiella? Nulla è dato sapere.

Sicuramente fino a che Cacia non raggiungerà un accordo col Picchio sulla rescissione del contratto, e quindi sul denaro che che gli spetterà, per poi essere libero di accasarsi altrove. L'Ascoli risparmierà sicuramente rispetto ai 350.000 euro netti (più o meno il totale degli ingaggi dei nuovi acquisti) che, tra oneri e contributi vari, diventano quasi il doppio. Cacia perderà qualcosa, ma si rifarà senza alcun dubbio sul club che lo ingaggerà, probabilmente con un biennale visto che i contratti che durano dodici mesi sembrano non esistere più, eccezion fatta per Cassano. Cacia potrebbe optare per una squadra straniera, ma alla fine sceglierà la Serie B e cioè una squadra che avrà l'onore (e il piacere)di festeggiare con lui il record assoluto di gol in Serie B. A Cacia gliene servono 4 per agguantare il recordman Schwoch, 5 per sedersi sul trono dei bomber all time della cadetteria dove sarà dura spodestarlo, a meno che Caracciolo non continui a segnare per qualche anno come è stato capace di fare nel finale del torneo scorso quando da solo ha salvato il Brescia.

A tal proposito, nessuno (tranne il patron Bellini) dimentichi che Daniele Cacia lo scorso anno, con i suoi 17 gol, ha salvato l'Ascoli dalla quasi certa retrocessione in Lega Pro. E che Daniele Cacia, con 12 gol e una decina di partite saltate per infortunio (totale 29 reti, seconda media-gol di tutti i tempi per l'Ascoli) anche quest'anno ha contribuito in maniera determinante a far restare il Picchio nel secondo campionato nazionale. La riconoscenza non fa parte del calcio, probabilmente manco di questo mondo. La storia di Cacia, purtroppo, non è un’eccezione.