Gol da Terza Categoria

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Dopo il 4-2 di Carpi sarebbe stato meglio affrontare una squadra che non arrivasse da una settimana di caos tecnico e dirigenziale come quello che sta vivendo il Foggia. Ma il calendario questo propone. L’Ascoli ha bisogno di tre punti come il pane e deve chiederli a un avversario che al “Del Duca” si giocherà la propria credibilità. Non solo, ma dovrà farlo senza Favilli che a Carpi ha segnato il suo 5° gol, ha fornito l’assist per la prima rete in B di Parlati e si è visto respingere un gol che sembrava fatto. I gol di Favilli e Parlati sono le note positive della prestazione più sconcertante della stagione, forse una delle peggiori degli ultimi tre campionati di B. Soprattutto per quello che il Picchio ha combinato in fase difensiva permettendo a Malcore (tre volte) e Carletti di segnare con estrema facilità. Il Carpi, che di gol ne aveva fatti 8 in 12 partite, ne ha segnati 4 in un colpo solo grazie anche alla disarmante prova di Mengoni e Cinaglia i quali hanno assolutamente bisogno di riposare e trovare una forma decente. Che Padella e Gigliotti siano i titolari appare chiaro. Le scelte di Maresca e Fiorin, in questo caso, finora erano giuste.

Non altrettanto giuste, invece, quelle di escludere almeno uno tra Addae e Carpani. Il primo non viene considerato da inizio campionato, il secondo continua a non essere ritenuto un titolare nonostante ottime prestazioni e gol pesanti. Senza almeno uno di loro il centrocampo manca di sostanza e poco importa il fatto che Addae e Carpani fanno parte della schiera di calciatori che non creano problemi quando vengono esclusi. E il famoso (fumoso) possesso palla? A Carpi quello del Picchio è stato quasi identico a quello dell’avversario. Allora? Lanni ha subìto 7 gol in due partite, e qualcosa va rivisto in una squadra dove segna solo Favilli e che becca gol da Terza Categoria. Non che l’Ascoli questa estate abbia pescato nella “cantera” del Barcellona o del Real Madrid, ma Carletti due anni fa giocava nell’Ariete, squadra di Terza Categoria della provincia di Cremona, e Malcore si è travestito da Dzeko. L’autore della tripletta fino a qualche mese fa giocava in Serie D nel Manfredonia e l’anno prima nel Nardò sempre in quarta serie. Con tutto il rispetto per l’Ariete e il Manfredonia, la Serie B è un’altra cosa. E Maresca e Fiorin se ne stanno probabilmente rendendo conto. L’arbitro? Una direzione di gara mediocre, con la ciliegina sulla torta della mancata espulsione. Avrà sicuramente deluso anche lo stesso designatore Morganti. La classifica? Il fatto che sia ancora molto corta potrebbe rivelarsi un alibi pericolosissimo.