Ascoli Picchio, “il punto” di Andrea Ferretti: Vi vogliamo così

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“Vi vogliamo così”. E’ stato questo il coro che si è levato dalla Sud al fischio finale quando i bianconeri hanno salutato i tifosi del Picchio al termine di Ascoli-Palermo. Un coro che viene da un cuore colmo di speranza per una squadra che sta facendo benino e che non ha subìto dol per la seconda volta di fila. La squadra fondamentalmente c’è. La difesa tiene bene con i centrali e sa attaccare con gli esterni, a centrocampo finalmente c’è un giocatore che sa fare ordine (Buzzegoli) grazie anche al lavoro sporco di Carpani il quale non colleziona cartellini a ripetizione come Addae. Sulle fasce ci sono diverse alternative, ma Varela non può essere sempre quello di Cesena, ma nemmeno quello visto contro Frosinone e Palermo. Baldini deve osare di più e, più in là, magari anche provare a saltare l’uomo. In attacco mancano i gol di Favilli che, a secco dopo 7 turni, rischia di andare in crisi. Si spera di no.

Ottobre è un mese molto interessante che fa seguito a un ciclo iniziale in cui l’Ascoli ha affrontato tutte e tre le squadre che puntano alla A diretta: Empoli, Frosinone e Palermo. Non che il calendario ora sia in discesa, ma sicuramente si presenta più abbordabile. Si comincia a Salerno, si prosegue in casa col Venezia e poi, prima della commemorazione dei defunti, ci sono la trasferta di Terni, lo Spezia al “Del Duca” e il Bari fuori. Ci associamo al “Vi vogliamo così”  ma con qualche riserva. Dettata più che altro dal fatto che contro il Palermo l’Ascoli non ha mai tirato nello specchio della porta avversaria rischiando la seconda beffa consecutiva in casa se Lanni non ci avesse messo una pezza sul tiro di Rispoli il quale, per fortuna del Picchio, non è Nestorovski rimasto a casa poichè squalificato.