Ascoli Picchio, “il punto” di Andrea Ferretti: Chi è sicuro, alzi la mano


19 maggio 2017 - 00:36

E' la prima volta che scrivo "Il Punto" così presto, a ridosso di una partita. Ma non c'è tempo da perdere. Dopo la delusione di stasera, fra pochissime ore (esattamente alle 11) l'amministratore unico dell'Ascoli Picchio, Cardinaletti, terrà una conferenza stampa "per fare il consuntivo della stagione". Da quando la società l'ha comunicato un paio di giorni fa, mi sto arrovellando il cervello e mi sono posto alcune domande. Ma che fretta c'era di fare questo consuntivo? (forse sarebbe stato più opportuno annunciarlo dopo l'ultima partita cioè aspettare di vedere come andava Ascoli-Ternana?). Ma il campionato dell'Ascoli è per caso finito a Bari? (un conto è la salvezza e un conto è la figuraccia che, come poi è stato, si poteva rimediare con la Ternana). Alla fine ho dedotto che Ascoli-Ternana era in effetti solo una formalità. Con l'Ascoli salvo, del resto, cos'altro poteva essere? Ma alla luce di quanto accaduto al "Del Duca" tirare le somme significa magari anche commentare lo striscione che - prima della spettacolare scenografia degna di un torneo che non è quello che si è mestamente concluso - è comparso in Curva Sud: "Una società ambiziosa si affida a chi è competente e ama la sua gente. Meritiamo di più".

"Meritiamo di più" è stato anche il coro che si è più volte levato prima dei fischi finali diretti a una squadra a pezzi (moralmente e fisicamente) con i giocatori che non sono riusciti ad arrivare sotto la curva, coperti da insulti di ogni genere. La rabbia di veder festeggiare cento metri più in là mille tifosi rivali di mille battaglie, e di avere ancora una volta regalato punti in un "Del Duca" ormai sinonimo di campo di conquista, resterà una ferita difficile da rimarginare. L'Ascoli si è salvato con gli stessi punti di Pro Vercelli, Avellino e Ternana, cioè un "poker d'assi" il cui vantaggio di 5 punti sul povero Trapani condanna i siciliani alla retrocessione diretta. Bastava segnare il gol del 2-2 e ai playout sarebbero andati Trapani e Ternana. Aglietti, l'ha detto lui dopo la partita, attende il riconoscimento per i sacrifici e il lavoro svolto, cioè un altro di contratto. Ora sappiamo che la società a inizio stagione deve avergli detto: tu ci salvi e noi ti rinnoviamo il contratto. Lui non è sicuro che questo accada, ma non credo sia manco convinto di voler restare. Un finale pieno di dubbi. Che non riguardano solo lui.