Ascoli Picchio, i tifosi: “Perdere un bomber come Cacia potrebbe essere un errore”


10 giugno 2017 - 21:05
di Bruno Ferretti

Stavolta il divorzio appare più vicino. Da una parte Daniele Cacia, dall’altra l’Ascoli Picchio. C’è un contratto che scade nel 2018 e i contratti si fanno per essere rispettati, ma avanza l’ipotesi rescissione. L‘impressione è che sia più la società che il centravanti vogliono interrompere il rapporto. Ovviamente  è solo un’impressione. Cacia, ha ribadito ad amici che con la sua famiglia si trova bene tanto che vorrebbe allungare il rapporto di un altro anno, fino al 2019. Ma la controparte non sembra affatto disposta per questa soluzione.

Il patron Bellini ha indicato proprio in Cacia, capitan Giorgi e Bianchi, i tre calciatori che con i loro ingaggi fanno lievitare il monte stipendi. E le affermazioni del massimo azionista, che non hanno fatto certo piacere ai diretti interessati, sono state molto chiare. E’ vero che i tre bianconeri hanno avuto una stagione molto condizionata con infortuni hanno impedito loro di giocare con più continuità e offrire un rendimento migliore. Ma gli infortuni fanno parte del gioco, possono capitare e bisogna prenderne atto. Chi conosce le dinamiche del calcio non se ne può meravigliare.

Se Cacia dovesse lasciare, da chi verrà rimpiazzato? Su Ganz (uno dei candidati) c’è forte concorrenza: non solo del Pescara ma anche del neopromosso Foggia, del Bari e di altre squadre. Di attaccanti sul mercato se ne troveranno tanti, ma l’Ascoli ha bisogno di uno che garantisca un certo numero di gol. Uno come Cacia (29 gol in 67 partite) appunto. Quindi prima di rinunciare a un attaccante di questo livello, seppure di 34 anni, sarebbe opportuno riflettere meglio. A parte Ganz (da rilanciare visto che quest’anno nel Verona ha giocato a sprazzi e realizzato solo 4 gol) i nomi che circolano intorno al Picchio non sono molto convincenti. I tifosi, almeno stando a quanto si legge sulla rete, sono in gran parte favorevoli alla conferma di Cacia. Ma il parere dei tifosi sarà tenuto in considerazione dai dirigenti di Corso Vittorio?