Ascoli Picchio è la società che ha incassato di più in Serie B, ma è deludente il mercato in entrata

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di Bruno Ferretti

Finale senza botto. Discorso a parte per la cessione di Orsolini alla Juventus (nella foto sopra con il d.g. Marotta mentre firma il contratto) grazie alla quale l’Ascoli è la società che a gennaio ha incassato più di tutte fra le 22 della B. Ma in entrata il mercato invernale dei bianconeri non è stato certo esaltante. Anzi deludente per molti tifosi che si aspettavano qualcosa di più. Il d.s. Giaretta ha manifestato soddisfazione sostenendo di aver centrato tutti gli obiettivi. Contento lui, contenti tutti. Speriamo anche lo sia anche Aglietti il quale sa bene come il girone di ritorno sia – tradizionalmente – più difficile di quello di andata per ovvie ragioni di classifica. Fra “tutti gli obiettivi raggiunti” forse Giaretta (nella foto sotto con Aglietti il giorno della loro presentazione) dimentica la mancata cessione di Cinaglia che l’Ascoli ha offerto a numerose squadre, proponendo anche scambi che non sono andati in porto. Ma poco importa. I nuovi arrivati nel Picchio (tutti in prestito ad eccezione del terzino Mogos dalla Reggiana) sono giovani alternative che non modificano la formazione base. Formazione che resta quella di prima, aspettando il recupero di Cacia e Bianchi. Qualche variazione si registrerà in panchina dove, magari, Bencivegna (giunto dal Palermo) siederà al posto di Jaadi, restituito all’Udinese che lo ha spedito in Belgio. Oppure Mogos al posto di Pecorini, ceduto in extremis all’Entella. Qualcuno dei nuovi arrivati, come il 18enne Tamba dalla Juventus, verrà utilizzato anche dalla Primavera. Nel girone di ritorno, dunque, sarà lo stesso Ascoli dell’andata mentre molte altre squadre sui sono rinforzate ingaggiando calciatori scesi dalla serie A.

Aglietti e GiarettaGrazie alla disponibilità del suo ex allenatore, l’Ascoli ha rescisso il contratto con Petrone che era vincolato fino al 30 giugno. Erano in ballo 5 mensilità per un totale di 55.000 euro. Tutto lascia supporre che Petrone abbia sotto tiro un’altra squadra, magari all’estero. Rescissione che nel recente passato non è stato possibile fare con l’ex d.g. Lovato, mandato a casa senza troppi complimenti la scorsa estate dopo due anni di pieni poteri. La dirigenza, evidentemente, ha stabilito che l’Ascoli sta bene così per l’obiettivo da raggiungere: la salvezza. Ma non pochi obiettano che, con un paio di rinforzi di qualità (magari utilizzando parte del ricavato dalla cessione di Orsolini) la squadra di Aglietti avrebbe avuto le carte in regola per puntare ai playoff. Obiettivo, che, magari, potrebbe raggiungere ugualmente. Vincendo il recupero con la Pro Vercelli, infatti, l’Ascoli si porterebbe a un solo punto dal Perugia ottavo.

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