Ascoli Picchio, il nuovo preparatore dei portieri Petrelli elogia Lanni e scommette su Ragni

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In casa Ascoli Picchio è il giorno di Gaetano Petrelli, subentrato a Gilberto Vallesi (sta lavorando in Giappone nel Sagan Tosu) come preparatore dei portieri. “Sono arrivato in un team molto affiatato e il merito di questo va soprattutto a Maresca e Fiorin che hanno creato una grande sinergia”.

Poi parla dei tre portieri Lanni, Ragni e Venditti. Lanni – spiega – non lo scopro certo io, è un portiere che in B è consolidato e lo scorso anno ha raggiunto l’apice. Siamo molto contenti di lui. L’errore col Novara? E’ stato di natura tecnica, come capita di farne a tutti i giocatori del mondo. Sarebbe stato più grave un errore di concetto. Col mio avvento abbiamo cambiato metodologia di lavoro, il mister predilige la costruzione del gioco dal basso e quindi il portiere è coinvolto moltissimo. Per questo stiamo lavorando sull’aspetto tattico che non è di immediata assimilazione. le distanze dei nostri portieri oggi si sono allungate”. Poi è la volta di Ragni e Venditti. “Dei tre portieri è Ragni quello che mi ha sorpreso di più perchè ha una grandissima carica agonistica. Mi ha colpito sia caratterialmente che per forza e tecnica. Se l’Ascoli dovesse fare a meno di Lanni, Ragni potrebbe sostituirlo. Venditti è il più giovane, sta facendo il suo percorso, ha qualità che sta esprimendo e altre che deve migliorare. Tutti e tre hanno un bellissimo rapporto”.

Poi Petrelli torna su Lanni. “Quando sono arrivato ho sentito luoghi comuni come il fatto che sia più bravo fra i pali che nelle uscite. Non esiste un portiere che non sappia fare le uscite alte che dipendono dall’equazione spazio-tempo. Ad esempio stiamo lavorando molto sul cambio di posizione di partenza in occasione dei calci d’angolo. La palla impiega meno di un secondo e mezzo a percorrere il tratto dal corner all’area piccola, quindi il portiere non può far altro che posizionarsi a 2,5 metri dalla linea di porta se il cross è a rientrare  o a 3,5 metri se il cross è a uscire. Stiamo lavorando molto su questo“.

Petrelli, docente di “tecnica del portiere” a Coverciano, è un sostenitore della spara-palloni, che ha introdotto anche nell’allenamento dell’Ascoli: “Non tutti gli allenatori di portieri condividono l’uso di questo attrezzo. Ci si può allenare benissimo anche senza, ma lo ritengo uno strumento fondamentale soprattutto nella fase di addestramento e per questo ne consiglio l’utilizzo fin dal settore giovanile”.

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