Ascoli Picchio, un primato che nasce da dietro

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Un primo piano di Mister Mario Petrone (Agenzia Foto Spot)
Agenzia Foto Spot
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Dopo i favorevoli risultati del weekend, il Picchio si appresta a vivere le due settimane più favorevoli del suo cammino di Lega Pro dall’alto della prima posizione (in coabitazione con la Reggiana e ina ttesa del posticipo del Tuttocuoio). L’Ascoli è infatti atteso da due turni casalinghi consecutivi che potrebbero aprire prospettive interessanti. Il traguardo raggiunto dalla squadra di Petrone alla vigilia del decimo turno è, senza ombra di dubbio, strameritato. In questi primi due mesi di campionato ai bianconeri nessuno ha regalato niente. Basti pensare che a Berrettoni e compagni è stato fischiato un solo rigore a favore, nella prima giornata a Pistoia e che le direzioni arbitrali non sono state sempre all’altezza. Anzi. Nel caso di Ascoli-San Marino, ad esempio, la discutibilissima espulsione di Berrettoni facilitò e non poco la riscossa dei ‘Titani’ (che pareggiarono poco dopo). Insomma, i 16 punti dei bianconeri sono tutti farina (sudata) del sacco di Petrone e dei giocatori.

Aveva ragione l’allenatore napoletano quando, privo degli esterni sinistri ‘naturali’ e costretto ad adattare Avogadri e Pelagatti, diceva: “Al rientro dei mancini la difesa sarà al cento per cento e ne gioverà tutta la squadra”. In effetti, con l’inserimento di Rossi e il corretto utilizzo di Avogadri, la retroguardia è cambiata da così a così e oggi è forse la più solida del torneo. Lo stesso Lanni, accolto in estate da pareri contrastanti nonostante un palmares indiscutibile per l’età che ha, si è rivelato una sicurezza e oggi è un pilastro della squadra. Il momento più esaltante è stato il rigore parato al Tuttocuoio e, in generale, non ha mai subito gol facilmente evitabili.

Tuttavia Petrone non aveva ragione quando diceva, a inizio stagione, che il suo Ascoli non si esprimeva al meglio per via del fatto che le avversarie, puntualmente, si chiudevano e gli impedivano di giocare. La manovra offensiva, e la gara di Lucca l’ha confermato, evidenzia invece delle difficoltà dipendenti da problemi ‘interni’ e non da fattori esterni. Dal centrocampo in su l’Ascoli fa fatica. Nell’ultima gara i rossoneri toscani, pur tecnicamente inferiori, non si sono affatto chiusi. Eppure gli attaccanti del Picchio, eccetto un isolato tentativo di Chiricò, non hanno effettuato un solo tiro verso la porta lucchese. Questo è un aspetto su cui lavorare. E dal primo posto si lavora certamente meglio.

 

 

dal Resto del Carlino – Gigi Mancini

 

 

 

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