Ascoli, autovelox: l’aumento delle multe e l’incubo di Celani

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di Andrea Ferretti

Prima era un dubbio. Adesso è una certezza. Il presidente della Provincia di Ascoli, Paolo D’Erasmo, è l’incubo di Piero Celani, ex sindaco di Ascoli e suo predecessore a palazzo San Filippo prima di “salire” ad Ancona come consigliere regionale di Forza Italia. Celani è l’incarnazione del centrodestra. D’Erasmo rappresenta il Pd: prima come sindaco di Ripatransone e ora come presidente di ciò che resta della Provincia. Celani si muove tra la sua roccaforte di Ascoli Est e il capoluogo regionale. Il problema è che qualunque strada percorra e ovunque vada, ha un pensiero fisso: cosa starà facendo D’Erasmo? Sulle città di Ascoli e San Benedetto, targate centrodestra con i sindaci Guido Castelli e Pasqualino Piunti, non proferisce verbo. Le sue attenzioni le riserva tutte a D’Erasmo.

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Piero Celani, ex presidente della Provincia di Ascoli e ora consigliere regionale di Forza Italia

Stavolta l’ha ispirato gli autovelox della Provincia. Prendendo a prestito il titolo di un famoso film (“Qualcuno salvi il soldato D’Erasmo”) manda la fantasia al potere. E spiega: “Tutto preso dal mandato conferitogli dal suo partito, D’Erasmo dimentica quello che dice e a Natale sarà mia premura donargli un’agenda dove possa scrivere quello che dice e, all’occorrenza, consultarla per evitare brutte figure. Appena si insediò a Palazzo San Filippo (edificio evidentemente rimasto nel cuore del suo ex inquilino, ndr) tuonò che avrebbe cancellato gli autovelox – ricorda Celani – perchè li riteneva strumenti di vessazione imposti dalla sciagurata giunta Celani. Talmente vessatori che ora D’Erasmo li raddoppia come leggo su un quotidiano (visto che qualcuno i giornali li legge ancora?, ndr) per incassare 3 milioni di euro. Ma non doveva toglierli – insiste – perché retaggio di una periodo buio?” Seguono alcune battute in rapida successione: “Ma no, l’autovelox targato Pd è cosa buona e giusta e gli automobilisti colti in flagrante pagano molto più volentieri. Vuoi mettere pagare un eccesso di velocità a una giunta di centrodestra invece che ad una giunta di centrosinistra?”

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Paolo D’Erasmo, presidente della Provincia, con la sua vice Valentina Bellini

“Ancora più incredibile è la reintroduzione della tassa sugli accessi, detta Cosap, per raggranellare alcune centinaia di migliaia di euro. Un odioso balzello che andrà a colpire soprattutto le aree interne già devastate dal terremoto come se quest’ultimo non fosse stato sufficiente. Sono certo che con tutti i milioni di euro in più che andrà ad incassare con gli autovelox e la Cosap, potrà sistemare plessi scolastici, fiumi e strade, magari cominciando dal ponte di Rubianello crollato tre anni fa, di cui si annuncia periodicamente la sua ricostruzione senza che se ne veda traccia con buona pace dei cittadini della Valdaso e della Valmenocchia“. Sulla contestazione degli aumenti, peraltro, Celani ha decisamente ragione. Ma l’incubo resta.

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