Vertenza Prysmian, gli operai sollecitano al prefetto il tavolo al Ministero

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prysmian prefetto2 (1)“Se continua di questo passo, presto Ascoli diventerà la camera mortuaria del lavoro”. Ubaldo Falciani della Cgil in tanti anni ne ha viste di tutti i colori, ma una situazione del genere va decisamente ben oltre i limiti di guardia. Lo afferma sulla scala d’ingresso di palazzo San Filippo subito dopo il breve incontro tra una delegazione di lavoratori della Prysmian e il prefetto Graziella Patrizi. Dal tavolo si erano da poco alzati, tornando in strada a riferire a decine di colleghi in attesa, i quattro membri della Rsu (Graziano Bachetti della Cgil, Daniele Amatucci della Cisl, Sandro Mariani dell’Ugl, Pietro Manfroni dell’Usb) e uno stuolo di sindacalisti: per la Cgil il segretario prtovinciale Paola Giovannozzi e Ubaldo Falciani; per l’Ugl il segretario provinciale Francesco Armandi, Giuseppe Marucci e Vinicio Ferracuti; per la Cisl Marsilio Antonucci; per l’Usb Francesco Bracciani.

prysmian prefetto4 (1)Al prefetto, che li ha ricevuti confermando il suo impegno, hanno chiesto di sollecitare il Governo affinchè riunisca al più presto un nuovo tavolo, dopo che è saltato quello che era in programma lunedì scorso. Al massimo rappresentante dello Stato sul territorio hanno anche lasciato una lettera, una sorta di promemoria in cui ripercorrono ciò che è accaduto dal 27 febbraio, data in cui la proprietà comunicò l’intenzione di chiudere. Memori forse del trambusto di quel giorno all’uscita da Confindustria (contro il vertice dell’azienda volarono pesanti comprensibili insulti) ieri c’era uno spiegamento di forze dell’ordine (carabinieri, uomini della Digos e un paio della Scientifica) forse anche esagerato visto che i vigili urbani avevano perfino limitato il traffico d’accesso a piazza Simonetti per chi proveniva dal Tribunale e, soprattutto, visto che la protesta dei presidianti, in assemblea permanente da 48 giorni, benchè molto sofferta è stata sempre civile e rispettosa delle leggi.

prysmian prefetto4 (2)“Queste persone sono senza stipendio – dice Antonucci della Cisl – non solo, ma in busta paga non ci sono soldi ma in compenso l’irpef da pagare e le trattenute sindacali. Questo non è possibile”. “Prima di creare il nuovo, c’è da mettere in sicurezza l’esistente” sintetizza il momento critico la Giovannozzi della Cgil. In piazza Simonetti, a portare la solidarietà ai 113 operai, anche diversi vecchi dipendenti di quella che nel 1960 nacque come Ceat e alcuni degli irriducibili del presidio Haemonetics. Cresce l’attesa, anche perché oggi a Milano si riunisce il consiglio d’amministrazione di Prysmian Group presieduto dall’Ad Valerio Battista.

da Il Messaggero – Andrea Ferretti

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