Caso Prysmian: tavolo di crisi al Ministero il 26 marzo

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11072174_1668920683335603_3065017021188454945_n(1)Giovedì 26 marzo ore 14. Sono la data e l’ora in cui è stato convocato il tavolo di crisi per il caso Prysmian. La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno proprio nel giorno in cui le speranze di sindacati e lavoratori stavano affievolendosi per la seconda settimana di fila. Quasi un premio per i quattro lavoratori che ieri mattina sono andati ad Ancona dove, in Regione, hanno incontrato il presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi e i capigruppo. Un viaggio della speranza che, al ritorno ad Ascoli, è stato ripagato dal fax giunto dalle segreterie nazionali dei sindacati. La fumata che si è levata dal Ministero per lo sviluppo economico è stata bianca. Il responsabile della gestione vertenze, Giampietro Castano, ha mantenuto la parola anche se usciva fuori da una settimana complicata per i numerosi altri tavoli aperti al Mise (oltre 150) e per i contatti avuti col vertice di Prysmian, con cui è iniziato un dialogo che dovrà necessariamente proseguire al tavolo di concertazione. Le convocazioni prevedono che intorno al tavolo si ritrovino Ministero, azienda e sindacati. Detta così, non è un buon segno. Ma è probabile che il tavolo venga allargato nei prossimi giorni. <Mi aspettavo convocassero anche le istituzioni locali, ma di loro non c’è traccia> dice Giuseppe Marucci dell’Ugl che non si fida. Ma non è escluso che al tavolo possano essere aggregati anche la Regione (l’assessore al lavoro Marco Luchetti), la Provincia (il presidente D’Erasmo) e il Comune (il sindaco Castelli). Del resto nell’estate 2013 il copione fu questo. Unica differenza: due anni fa non si trattava di Prysmian ma della Haemonetics. A palazzo Raffaello ieri i quattro lavoratori (gli Rsu Sandro Mariani dell’Ugl e Pietro Manfroni dell’Usb, più Tonino Sofia e Daniele Virgili) sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio, Vittoriano Solazzi, e dai capigruppo.

prysmian tendone2 (2)Hanno incrociato anche la pattuglia ascolana al gran completo: il vice presidente della Regione, Antonio Canzian, e i consiglieri Valeriano Camela, Umberto Trenta e Giulio Natali. E’ stato proprio quest’ultimo a presentare una mozione – a questo punto è come se fosse andata a segno – al presidente della giunta Gian Mario Spacca. Natali chiedeva infatti <di adoperarsi con la massima urgenza affinchè si apra un tavolo di concertazione per impedire la chiusura dello stabilimento di Ascoli, anche vincolando lo stanziamento dei 32 milioni (investimento per altri siti Prysmian della Campania, ndr) al mantenimento del sito produttivo di Ascoli>: ascoltato a tempo record. I politici si sono impegnati a richiedere alla giunta di interloquire col Mise per l’apertura del tavolo. Nello stesso momento il Mise aveva già fissato la data al 26 marzo. Meglio così. Intanto i lavoratori, ai quali è tornato un mezzo sorrido, hanno coniato l’ennesimo striscione (<Noi non molliamo! Presidio Prysmian>) esposto sul lungomare di San Benedetto (foto in alto) dove ieri si è conclusa la Tirreno-Adriatico. Il giorno prima, su un altro, avevano scritto <Prysmian orgoglio d’Italia…???>: i protagonisti della tappa Rieti-P.S.Elpidio l’hanno letto sulla Salaria al bivio di Roccafluvione.

da Il Messaggero – Andrea Ferretti

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