Quintana di Ascoli. Manfredo Orazi: “Non indosso nessun colore”

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Ad Ascoli si inizia già a parlare delle Quintane 2017. Sant’Emidio ha ufficializzato il nome del nuovo cavaliere presentando Enrico Giusti e il nuovo progetto che vede coinvolta la “Scuderia Lady” di Arezzo. Dell’organico di quest’ultima fa parte Manfredo Orazi (nella foto) nelle vesti di responsabile tecnico.
Orazi, come nasce il rapporto di collaborazione con Giusti e la Scuderia Lady?
“Conoscevo da anni Giusti come cavaliere, e dal 2013 ho avuto modo di apprezzarlo anche come persona. Negli anni successivi  sono nati una bella amicizia e molti progetti collaborativi”.
Tra i vari progetti era compreso anche Sant’Emidio?
“Sì. Premetto che con loro avevo avuto già occasione, come anche con il sestiere di Porta Maggiore, di collaborare quest’anno. Infatti entrambi hanno richiesto il mio aiuto nel trovare calvalcature sostitutive (Sant’Emidio per il cavaliere Andrea Leonardi e Porta Maggiore per il secondo Elia Cicerchia, ndr). Successivamente il Sestiere rossoverde ha poi chiesto la mia collaborazione nell’individuare un nuovo cavaliere per il 2017”.
Da qui il nome di Giusti?
“Tutti abbiamo visto le sue due prestazioni benchè fuori dallo “Squarcia” da anni. Inoltre, conoscendo le difficoltà tecniche di questa gara, ho ritenuto giusto puntare su un cavaliere d’esperienza piuttosto che su un giovane esordiente. Non solo, Giusti insieme alla moglie hanno nella propria scuderia un gruppo di giovani promettenti. Questo è un valore aggiunto per un progetto che secondo me Sant’ Emidio poteva sposare appieno”.
Qual’è il suo ruolo all’interno di questo ambizioso progetto?
“All’interno della Scuderia Lady sono il responsabile tecnico. Seguo nella scelta e nella preparazione i cavalli per Giusti e per i giovani individuati per questa tipologia di gara. Voglio specificare che questa mia mansione la svolgo anche per altre scuderie, una delle quali oltretutto ha intrapreso un rapporto di collaborazione per un altro Sestiere, quello di Porta Maggiore”.
Pertanto il suo coinvolgimento non sarà solo relativo a Sant’Emidio ma anche a Porta Maggiore?
“Colgo l’occasione per spiegare il mio ruolo. Quando sono stato contattato da entrambi i Sestieri ho proposto la soluzione che ritenevo migliore per ognuno di loro, mettendomi a disposizione di entrambe le scuderie dando loro cavalli giusti per i cavalieri e seguendone la preparazione, senza esclusività della mia persona. Inoltre, anche nel rispetto del popolo gialloblù e del loro cavaliere Luca Innocenzi, ho ritenuto e ritengo giusto non indossare nessun colore durante i giorni della Quintana, ma essere presente comunque come fa qualsiasi altro professionista del settore, vedi i veterinari, dietro le quinte per svolgere le mie mansioni. Per me questo più che un lavoro è una passione che metto a disposizione, con serietà e professionalità, per le manifestazioni cui sono chiamato”.
AscoliLive.it