Ascoli e la “rete scolastica”: il sindaco Castelli attacca la Provincia


5 gennaio 2017 - 18:27
PRIMO GIORNO DI SCUOLA MEDIA (SABA ) VIA DEL VOLGA STUDENTI IN CLASSE PROFESSORI CROCEFISSO (Silvano Del Puppo, MILANO - 2002-09-09) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Il sindaco di Ascoli Guido Castelli, interviene sul tema della “rete scolastica” e polemizza con il presidente della Provincia di Ascoli, Paolo D’Erasmo,”nella speranza che Regione intervenga, come l’anno scorso, per evitare scelte che dividono istituzioni e scuole. Per la seconda volta consecutiva D’Erasmo, chiamato a svolgere una sintesi sul dimensionamento della rete scolastica provinciale, compie l’errore di dividere il territorio e di creare tensioni tra istituzioni scolastiche e comunali. Successe già l’anno scorso – dice Castelli – e in quell’occasione lo scontro riguardò l’aggregazione amministrativa di alcune scuole superiori di Ascoli. D’Erasmo non volle mediazioni e toccò alla Regione congelare la proposta per sopire tensioni e tossine provocate dal suo diktat. Dopo un anno – incalza il sindaco di Ascoli – ci ricasca e, non curante delle opinioni del Comuni di Colli del Tronto e di Ascoli Piceno e perfettamente indifferente ai richiami della comunità scolastica della scuola Falcone e Borsellino di Villa Sant’Antonio, sceglie una strada che produce ancora una volta tensione tra le realtà istituzionali e dell’istruzione pubblica. Recentemente il sindaco di Colli, Andrea Cardilli, ha duramente protestato con l’ultima decisione di D’Erasmo. Spero che il suo monito, al quale mi unisco – conclude Guido Castelli – non resti inascoltato e che, se non la Provincia, almeno la Regione possa intervenire per ristabilire quell’equilibrio e quella serenità di cui sicuramente il mondo della scuola ha bisogno”.

AscoliLive.it