Ascoli, Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli al teatro Ventidio Basso per la commedia “Le paté de la maison!”

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di Alessandra Addari

I due popolari attori hanno interpretato ieri e l’altro ieri sera lo spettacolo “Signori..Le paté de la maison!”, da “Le prénom” di Matthieu DeLaporte, Alexandre De La Patellière

Una tranquilla cena in famiglia può rivelare situazioni inaspettate. È quanto accade nella commedia Signori..Le paté de la maison! in scena martedì 15 e mercoledì 16 marzo al teatro Ventidio Basso.

Sabrina Ferilli, nelle vesti della padrona di casa, riunisce a cena il fratello, la cognata, in attesa del primo figlio, e l’amico di sempre. Tutto procede allegramente, tra chiacchiere e scherzi, finché emergono realtà e segreti fino ad allora inimmaginabili che sovvertono una serie di luoghi comuni su temi politici, sociali e sessuali.

Ed è così che nel secondo tempo, musicalmente aperto da Just Give Me a Reason della cantante Pink, Marcello detto “Il culatello”, considerato da tutti omosessuale solo perché incline alla cucina ed alla cura del suo aspetto, si scopre essere il fidanzato di Liliana, l’anziana madre della protagonista. I 34 anni di differenza tra i due innamorati sconvolgono i due figli che inizialmente non accettano tale relazione, tacciabile di quello che Maurizio Micheli definisce, ironicamente, reato di gerontofilia.

Ecco allora che il paté, che da il titolo alla commedia, preparato per l’occasione da Liliana, diventa un vero pasticcio e rimane sullo stomaco, turbando quel “silenzio, quella pace e quella tolleranza” auspicati dalla padrona di casa.

Dopo l’iniziale sconvolgimento psicologico, però, alla fine i convitati capiscono che questo “non è poi il guaio peggiore in questa vita di schifo che si sono costruiti”, realizzando, sulle note di That’s amore, che quello che conta alla fine è il sentimento perché, come dice il personaggio interpretato dalla Ferilli, “C’è rimasto solo l’amore e dobbiamo difenderlo”.

Una commedia brillante, a tratti grottesca, che regala preziose risate, attraverso la comicità pungente e sottile di Maurizio Micheli, che ha curato anche la regia dello spettacolo, e quella più diretta di Pino Quartullo e Sabrina Ferilli, la quale recita in dialetto romano, da cui non mancano, però, spunti di riflessione.

AscoliLive.it

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