Ascoli, un week end all’insegna di “Rifiuti zero”


5 novembre 2017 - 21:04

Si è conclusa con l’assemblea dei soci la lunga maratona di Marche a rifiuti zero che ha visto Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe e del Centro di ricerca Rifiuti zero di Capannori incontrare sabato 4 novembre i ragazzi dell’Istituto Ulpiani per discutere la Strategia rifiuti zero e, subito dopo, partecipare all’inaugurazione dell’Ecosportello di Ascoli. Nell'ambito del protocollo d'intesa sottoscritto tra l'Istituto Agrario di Ascoli e Marche a rifiuti zero sull'educazione ambientale, sotto la responsabilità della professoressa Loredana Sabbatucci. Rossano Ercolini, che nel 2013 ha ricevuto il *Goldman Environmental Prize*, il maggior riconoscimento mondiale sui temi della sostenibilità e dell'ambientalismo, ha stupito e divertito i ragazzi quando ha domandato loro: ma esistono i rifiuti? Solo tre valorosi hanno avuto il coraggio di dire no! i rifiuti non esistono. E perché mai voi tre “marziani” pensate questa sciocchezza mentre le strade di molte città del mondo sono piene di rifiuti? Ma perché in natura i rifiuti non esistono.. è l’uomo che crea i rifiuti.. L’uomo? E come fa l’uomo a creare questi rifiuti? Qui gli studenti si sono arresi.. e Rossano è venuto loro in soccorso alzando le mani. Ecco! Sono queste preziose mani che hanno il potere di creare o non creare i rifiuti: se mischio le cose che non uso più, avrò dei rifiuti.. se invece le separo e, soprattutto, le separo dall’organico, che contamina tutto il resto, avrò delle materie preziose, di cui l’Europa è povera e che quindi non vanno gettate nel cassonetto!! Non è più solo una questione ambientale, è anche una questione economica, tanto che l’Europa ha bocciato il processo lineare di produzione, vendita, consumo e rifiuti, per adottare la più vantaggiosa economia circolare, dove il rifiuto diventa materia prima seconda e può essere riutilizzato all’infinito… Ercolini ha ricordato come proprio ad Ascoli Piceno esiste l’unica Scuola di Ecodesign, dove si può imparare a riprogettare i prodotti e i processi in chiave rifiuti zero. Perché noi con le nostre mani, facendo una buona raccolta differenziata possiamo arrivare a recuperare l’80 per cento dei materiali che usiamo tutti i giorni, forse l’85 per cento, ma una parte non è proprio recuperabile perché è stata progettata e realizzata senza pensare al suo recupero e quindi deve per forza finire in discarica.. a meno che il produttore non si impegna a cambiare questo “errore di progettazione” e rende il suo prodotto riciclabile al 100 per 100. All’incontro hanno partecipato anche il Sindaco di Ascoli Guido Castelli e l’assessore all’ambiente Luigi Lattanzi che, in vista dell’estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutta la città a partire dal 6 novembre hanno invitato i ragazzi a darci una mano.. anzi le loro preziose mani per vincere la sfida ingaggiata dall’amministrazione comunale sui rifiuti. L’incontro è stato seguito dall’inaugurazione dell’Ecosportello comunale, aperto grazie alla collaborazione tra il Comune e le associazioni locali, prime fra tutte Marche a rifiuti zero e Cittadinanzattiva. Anche qui Ercolini, il Sindaco Castelli e l’assessore Lattanzi hanno invitato i cittadini a lavorare insieme per rendere la raccolta differenziata uno stile di vita. L’Ecosportello, aperto tutti i giovedì dalle 15 alle 17 è il punto di incontro tra amministrazione e cittadini, dove è possibile chiedere informazioni sul servizio di raccolta, consultare i propri dati, attivare o chiudere i servizi, fare segnalazioni. Per partire con il piede giusto e favorire la formazione degli operatori e dei cittadini, il Comune di Ascoli ha invitato Rossano Ercolini a tornare nel nostro territorio per raccontare come si raggiunge l’obiettivo dei Rifiuti zero. E Rossano ha subito avvertito: i problemi iniziano ora, i cittadini faranno segnalazioni serie, a volte difficili da accettare.. ma bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare tutti insieme per vincere la guerra allo spreco e recuperare tutte le risorse presenti nella nostra miniera urbana: il cassonetto… Infine, domenica 5 novembre la maratona Rifiuti Zero si è conclusa sulla costa: a Grottammare, nella Sala consiliare del Comune, si è svolta l’Assemblea di Marche a rifiuti zero per discutere su come intraprendere la strada dell’uso sostenibile delle risorse, a partire da quelle presenti nel cassonetto: ridurre i rifiuti, riusare vecchi oggetti che abbiamo abbandonato e differenziare meglio le cose che non usiamo più, insomma non solo discariche ma anche economia circolare, ecodesign e fabbrica dei materiali. L’Assemblea è aperta anche ai non iscritti: amministratori, cittadini, volontari, tuti insieme per decidere cosa possiamo fare concretamente per facilitare il recupero dei rifiuti e.. non bruciare il futuro (dal titolo del libro di Rossano Ercolini “Non bruciamo il futuro”). Qui il Presidente dell’Associazione Luca Menghi ha raccontato l’impegno di questi anni, dalla partecipazione alla redazione del PEAR, il Piano energetico ambientale regionale, alle osservazioni sul Piano d’ambito della Provincia di Ascoli Piceno condivise con i sindacati e le associazioni del territorio: insieme si può fare la differenza. Istituzioni, associazioni, impresa e sindacati devono dialogare e confrontarsi per trovare le soluzioni migliori per tutti. Il recente incontro nazionale e internazionale dei Comuni Rifiuti Zero ha dimostrato come i sindaci sono riusciti a cambiare le cose e a combattere gli inceneritori e le cattive pratiche grazie all’entusiasmo loro e dei cittadini che li hanno sostenuti. Il progetto Rifiuti Zero è un bene comune e come tale è condiviso in modo trasversale da tutti. Dal compost per il miglioramento del territorio alla battaglia per ridurre i rifiuti in discarica, alla lotta contro gli inceneritori: Rifiuti Zero è una rivoluzione culturale che parte dalla sensibilizzazione delle coscienze dei cittadini attivi. La nuova frontiera è la promozione di progetti che prevedono la realizzazione di prodotti costruiti con i nostri rifiuti al posto delle materie prime, per evitare che le nostre aziende siano costrette a importare materie prime dall’estero. Alla manifestazione ha partecipato anche Riccardo Sgattoni con le sue lampade realizzate da materiali riciclati.