Nasce l’associazione “Foodway” a tutela delle eccellenze del territorio


16 febbraio 2017 - 11:59

Eccellenze alimentari, filiere corte e salute: nasce l’associazione Foodway a tutela del made in Italy dal produttore al consumatore.Fondata a San Benedetto, dove si terrà un primo evento dal 17 al 19 marzo dedicato ai pesci del mare Adriatico. Educazione, ricerca e difesa delle tipicità regionali anche in chiave turistica gli obiettivi da raggiungere attraverso attività e collaborazioni trasversali. Promuovere la diffusione della cultura enogastronomica italiana dentro e fuori i confini nazionali, valorizzare le eccellenze agricole e ittiche delle diverse regioni, sostenere la produzione e la commercializzazione dei prodotti del territorio attraverso la tutela e lo sviluppo di  filiere corte e di alta qualità. Con questi obiettivi, da perseguire attraverso progetti e attività insieme a istituzioni, operatori, università ed enti di formazione, è nata nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto l'associazione culturale Foodway. Soci fondatori sono Danilo Pignati, Sigismondo Gaetani, Emanuele Camilli e Graziano Neroni, che già nel mese di marzo daranno vita al primo evento associativo dedicato alla conoscenza dei pesci e della vita del mare Adriatico: da venerdì 17 a domenica 19 l’appuntamento è a San Benedetto con “I tesori di papà pescatore”, tre giorni di attività rivolte a bambini e adulti con incontri, esperienze in acqua e degustazioni. “Siamo sommersi sempre più da cibi industriali di cui spesso non conosciamo provenienza, materie prime e processi di produzione – spiegano i soci fondatori di Foodway – allo steso tempo sta maturando una nuova attenzione nei confronti dell’alimentazione da parte di cittadini di diversa età. Aquesti ultimi, ma anche a chi si è allontanato dagli antichi saperi e sapori della terra è rivolta l’attività dell’associazione, che mira a tutelare i prodotti tipici e le tradizioni regionali, salvaguardare l’ambiente, promuovere il benessere e favorire un rapporto diretto tra produttori e consumatori consapevoli”.