Gestione rifiuti nella provincia di Ascoli: le associazioni chiedono di incontrare D’Erasmo


21 aprile 2017 - 09:15

Le associazioni e i comitati a difesa dell'ambiente hanno richiesto un incontro con il presidente della Provincia Paolo D'Erasmo per discutere sul Piano d'ambito.

In una nota, i comitati pur prendendo atto "del significativo incremento nella provincia della percentuale di raccolta differenziata, che nel 2016 raggiunge quasi il 60 per cento, nonché delle prospettive di una ulteriore riduzione della produzione di rifiuti pari al 9,5% entro il 2020, l’ampia rete di associazioni firmatarie - Legambiente, Italianostra, Libera, Marche Rifiuti Zero, Cittadinanza attiva, Fai - Fondo ambiente italiano, Coordinamento provinciale delle associazioni di Protezione Civile, Associazioni aderenti al CSV Marche – delegazione della Provincia di Ascoli Piceno, Amici della bicicletta, Coordinamento antidegrado per Ascoli, i Comitati tutela colline picene, Tutela del Bretta, CiRifiutiAmo, Antinquinamento e Aria Pulita - ritiene che lo sforzo fatto finora vada rafforzato tenendo conto di alcuni principi fondamentali: educazione, prevenzione, raccolta differenziata spinta, tariffa puntuale e una moderna dotazione impiantistica.Solo uno sforzo congiunto e convinto di tutti i comuni del nostro territorio può dare la spinta decisiva sulla raccolta differenziata permette di fare il successivo passaggio fondamentale, quello da tassa a tariffa, che premia i cittadini più corretti"

Proseguono le associazioni: "Occorre inoltre coinvolgere l’Università e i centri di ricerca del territorio per promuovere la responsabilità estesa del produttore per quei prodotti che non sono recuperabili, approfondire il concetto di rifiuto come fabbrica dei materiali e mettere in campo laboratori per la riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili. Riteniamo che tutto questo debba essere il cuore del Piano d’ambito e che il successo del Piano passerà attraverso la capacità di coinvolgere le popolazioni interessate, che devono prima di tutto comprendere l’importanza della raccolta differenziata e poi imparare a modificare i piccoli gesti quotidiani. Siamo convinti che le associazioni - citate e non - possano dare un importante contributo in termini di supporto ai comuni per le attività di promozione della raccolta differenziata, attraverso progetti di formazione nelle scuole e di informazione negli eco-sportelli che molti comuni stanno aprendo".