Atletica indoor: oro Under 20 per la saltatrice sambenedettese Martina Aliventi


5 febbraio 2017 - 13:03

Un grande avvio per i Campionati italiani juniores e promesse al Palaindoor di Ancona. Ieri, nella prima di due giornate di questo super weekend, gli atleti delle Marche conquistano subito due medaglie d’oro con Martina Aliventi (Collection Atletica Sambenedettese) (nella foto sopra di Andrea Renai/Fidal) nel salto in lungo e con Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) (nella foto sotto di Andrea Renai/Fidal) sui 1500 metri, entrambi della categoria Under 20. Per il mezzofondista anconetano è il terzo successo consecutivo in una rassegna tricolore al coperto, dopo i due conquistati nei 1000 metri da allievo. Stavolta il trionfo dell’atleta allenato da Fabrizio Dubbini arriva per distacco grazie a uno scatto bruciante, piazzato a un giro e mezzo dalla fine, con una progressione conclusiva che non ha lasciato scampo agli avversari, davanti al gran tifo del pubblico di casa, con oltre due secondi di vantaggio. Oggi Barontini prova a fare il bis sugli 800, anche se trova la concorrenza dell’altro azzurro Andrea Romani che è salito insieme a lui sul podio agli Europei Under 18 della scorsa stagione: argento per il napoletano, bronzo al marchigiano.

Nel lungo juniores femminile, si decide tutto all’ultimo salto con Martina Aliventi che atterra a 5,90 e guadagna la testa della classifica. Proviene dalla ginnastica artistica, fino a diventare campionessa nazionale del volteggio nel 2013, ma tre anni fa è stata convinta da Francesco Butteri, tecnico delle prove multiple e suo insegnante di educazione fisica al liceo scientifico, a frequentare il campo di San Benedetto del Tronto. E ora la 18enne “orange”, che si era presentata da capolista stagionale (5,98), può festeggiare un tricolore anche nell’atletica. “Questo è uno sport che mi ha sempre appassionato - sorride - e ormai fa parte di me”. Nella scorsa stagione era stata ai piedi del podio, nella rassegna nazionale all’aperto, e invece ad Ancona sale sul gradino più alto.

barontini andrea renai fidalSui 5000 marcia non riesce a confermarsi Giacomo Brandi: il fabrianese della Sport Atletica Fermo viene fermato per 60 secondi in pit lane, dopo aver ricevuto tre richiami, ed esce così dai giochi per le medaglie per chiudere in sesta posizione con 23:14.84. Nel lungo lo junior sangiorgese Fabio Santarelli (Team Atl. Marche) con 6,77 manca di un soffio l’ingresso in finale, al nono posto con lo stesso risultato dell’ottavo, ma viene preceduto soltanto per la seconda migliore misura. Nella prima giornata, saltatori in evidenza con Marcell Jacobs, iscritto fuori competizione alla gara di lungo dedicata alla categoria under 23, che centra la seconda prestazione mondiale dell’anno atterrando a 8,07, la cifra della terza misura italiana di tutti i tempi, alle spalle di Andrea Howe (8,30) e Giovanni Evangelisti (8,26). Il 22enne saltatore delle Fiamme Oro, nato a El Paso (Texas) da padre statunitense e madre bresciana, ma trasferitosi nel nostro paese – a Desenzano del Garda – dall’età di due anni, coglie il salto decisivo all’ultimo turno (serie: 7,76; 7,84; 7,55; 7,74; 7,87; 8,07), nella gara che ha segnato anche l’esordio stagionale nella specialità. Dietro di lui (ma campione italiano Promesse) si migliora anche il 21enne catanese Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), che fa segnare 7,86, a soli 4 centimetri dal minimo per i Campionati Europei indoor di Belgrado (in programma dal 3 al 5 marzo). Nel salto in alto, notevole progresso per il 20enne bresciano (originario di Breno) Christian Falocchi, che sale fino a 2,25 - un progresso di 4 cm rispetto al personale stabilito quest’anno - davanti agli occhi dell'iridato indoor Gianmarco Tamberi, in tribuna a seguire le gare.

Oggi seconda giornata di una manifestazione con più di 1200 atleti-gara, in rappresentanza di quasi 200 società italiane, anche in diretta video su http://fidal.idealweb.tv.