Carpi-Ascoli 4-2: Picchio ko e ultimo in classifica. Inutili il vantaggio di Parlati e il 5° gol di Favilli


4 novembre 2017 - 18:48
di Bruno Ferretti

Ultimo in classifica. L’Ascoli continua a perdere e si ritrova in fondo alla classifica con 13 punti insieme a Ternana, Cesena e Pro Vercelli. Un quartetto che chiude la graduatoria, ma le distanze con le squadre di mezza classifica sono minime. E quindi si può rimediare. Il Carpi, che aveva il peggiore attacco con soli 8 gol realizzati, ne fa 4 all’Ascoli in un colpo solo e, quasi quasi, non crede ai suoi occhi. Gol favoriti da gravi errori difensivi dell’Ascoli dove si è sentita l’assenza dei due centrali titolari Gigliotti (squalificato) e Padella (infortunato). Maresca e Fiorin danno fiducia al ventenne Parlati, che aveva esordito a Bari, ed escludono Carpani: una scelta assai discutibile considerato  l’ottimo periodo di forma di Carpani.

La partita si mette inizialmente bene per il Picchio che al 20’ passa in vantaggio proprio con un gol di Parlati (il primo in B) pronto a sfruttare un pregevole assist di Favilli. Il Carpi, privo del suo centravanti Mbakogu, sbanda e per l’Ascoli la partita sembra in discesa. Al 23’ gli emiliani protestano molto per un fallo di Mengoni su Nzola in area. L‘arbitro Saia non concede il rigore e l’allenatore Calabro vene espulso per poteste. Passano cinque minuti (28’) e il Carpi pareggia con Malcore (nella foto sopra festeggiato dai compagni e in quella in alto inseguito da D'Urso) che dal centro dell’area infila l’angolo basso alla sinistra di Lanni, dopo aver sbilanciato Cinaglia con una finta. E al 40’ si portano in vantaggio con il secondo gol di Malcore che raccoglie un cross (tutti scavalcati i difensori ascolani mal disposti) controlla e batte Lanni da due passi. Fin troppo facile. Ma in chiusura di tempo, dopo un minuto di recupero, il Picchio pareggia il conto con un perfetto colpo di testa di Favilli che, su cross di Clemenza dalla destra, anticipa il portiere Colombi. Quinto centro stagionale per lui.

Si va al riposo sul 2-2 e partita ancora apertissima. Ma nella ripresa l’Ascoli si disunisce facendosi infilzare altre due volte. Al 9’ Malcore firma la sua prima tripletta in B (giorno indimenticabile per lui) buttandola dentro in mischia, da un metro, dopo un colpo di testa del difensore Brosco. Poco dopo gli ascolani contestano duramente l’arbitro Saia di Palermo quando si limita ad ammonire Nzola autore di un fallaccio in scivolata su Mignanelli costretto ad uscire dal campo. Nzola meritava certamente l’espulsione ed è grave l’errore del direttore di gara. Entrano in campo anche quelli seduti in panchina, compresi Maresca, Fiorin e i sanitari. Ma Saia è irremovibile. A far uscire Nzola ci pensa il Carpi che lo sostituisce subito con Carletti. Ma proprio il nuovo entrato firma il poker con un destro imparabile dopo essersi liberato, con eccessiva facilità, di due difensori ascolani in area. L’orgoglioso finale dell’Ascoli è anche sfortunato perché il portiere Colombi, che prima si era superato su una bordata di destro di Favilli, devia sul palo il tiro di Clemenza. Il terzo gol probabilmente non avrebbe cambiato l’esito della partita, ormai compromesso, ma avrebbe reso meno pesante e forse anche più giusto il punteggio finale.

CARPI (4-4-2): Colombi; Brosco, Poli, Ligi, Pachonik; Belloni (26’st Capela), Mbaye, Verna, Saric; Malcore (44’st Romano), Nzola (34’st Carletti). A disposizione: Serraiocco, Brunelli, Vitturini, Giorico, Yamga, Anastasio, Manconi, Pasciuti, Saber. Allenatore: Calabro.

ASCOLI (4-3-3): Lanni; Mogos, Cinaglia, Mengoni, Mignanelli (34’st Rosseti); D’Urso (14’st Santini), Buzzegoli, Bianchi; Clemenza, Favilli, Parlati (19’st Varela). A disposizione: Venditti, Ragni, De Santis, Carpani, De Feo, Addae, Castellano, Florio, Pinto. Allenatore: Maresca-Fiorin.

Arbitro: Saia di Palermo.

Reti: 9’pt Parlati; 28’pt, 40’pt e 9'st Malcore, 46’pt Favilli, 37’st Carletti.

Note: spettatori 3.000 circa. Angoli 5-1 per l’Ascoli. Espulso 23’pt l’allenatore Calabro (Carpi) per proteste. Ammoniti: Bianchi e Mogos (A), Nzola e Carletti (C). Recupero: pt 1’ e st 5’.