Il rudere di via Vezio Catone diventa emblema del degrado

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Un edificio come emblema del degrado del centro storico. I rappresentanti delle associazioni del comitato antidegrado di Ascoli hanno scelto quello di via Vezio Catone, nel cuore della città, che da vent’anni sta cadendo a pezzi. Il comitato sollecita il Comune affinchè decida di intervenire o, in alternativa, dichiarare che non esiste pericolo per l’incolumità di passanti e residenti.

L’Amministrazione comunale ha provveduto con un’ordinanza firmata dal sindaco Guido Castelli – la quarta in vent’anni dopo quelle di Nazzareno Cappelli nel 1994 e di Piero Celani nel 1999 e 2008 – evidentemente non rispettata, in cui si intima ai proprietari di mettere in sicurezza lo stabile. L’ultimo intervento dei vigili del fuoco è datato febbraio 2014 e il verbale finì sul tavolo dell’architetto Cesare Regnicoli, responsabile della pubblica incolumità presso l’ufficio tecnico. A seguire, il nero su bianco del primo cittadino.

In quella strada della Piazzarola, che unisce Largo Giardino d’infanzia con via dei Marsi, ogni giorno transitano tante persone perché a pochi metri ci sono la scuola elementare e materna San Domenico, la media D’Azeglio, il liceo Trebbiani, l’Università di Architettura.

Andrea Ferretti

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