Emergenza animali nel cratere sismico, gatti e cani hanno bisogno di cibo e cucce


5 gennaio 2018 - 17:05
ARQUATA DEL TRONTO, ACQUASANTA TERME (AP) - I padroni se ne sono andati ma gli animali sono rimasti. Colonie feline e cani si aggirano tra Arquata del Tronto, Acquasanta Terme e le loro frazioni dopo i due terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre. I gatti sono i più numerosi, circa 500 è il numero stimato, mentre molti dei cani in circolazione sono stati inviati ai canili. La maggior parte di questi ultimi che vagano sul territorio sono di proprietà e non randagi, così come almeno la metà dei gatti. Provvedono al fabbisogno degli animali due associazioni, Leidaa di Ascoli Piceno e L'Amico Fedele di San Benedetto del Tronto, che si sono divise i territori di competenza. La prima opera ad Arquata, Pretare, Piedilama, Borgo di Arquata, San Martina, Trisungo, Pescara del Tronto, Capodacqua; la seconda a Spelonga, Faete, Vezzano, Colle, Acquasanta Terme, Vallecchia, Peracchia, Valledacqua. I loro volontari si prodigano durante la settimana per portare agli animali cibo, acqua e cure veterinarie ma non ce la possono fare con le loro uniche risorse. Vanno avanti con le donazioni ed i contributi di tasca propria. I corpi volontari hanno portato da mangiare anche a galline, conigli, cavalli e pecore, nonché aiutato persone in difficoltà. "Siamo presenti sul posto dal 26 agosto 2016 e da quel momento non ci siamo mai fermati", racconta Marianna Stefania, volontaria Leidaa. Essendo la popolazione felina più numerosa, l'associazione sta cercando di sterilizzare le femmine per non farle riprodurre e di far adottare gli animali il più possibile. La sterilizzazione è l'operazione più difficile da effettuare. "Siamo lontani da una sterilizzazione completa di tutti i gatti", informa Stefania, "La ASL sterilizza gratuitamente solo le femmine e soltanto una volta a settimana". Le spese veterinarie sono a carico dei volontari perché le donazioni in denaro a Leidaa sono rare. L'associazione, presente da tre anni in Ascoli, non ha un conto corrente anche se sta pensando di aprirne uno. "Le spese sono alte, dato che gli animali terremotati possono avere malattie causate dalle macerie del terremoto, dal freddo o essere feriti. Tanti possono essere i fattori scatenanti". Queste aggiunte a 150 kg di crocchette e 80 di umido per i gatti, 50/60 kg di crocchette e 30/40 umido per i cani, diventano una cifra ingente da sostenere solo con le proprie forze. I volontari fanno il giro dell'alimentazione di domenica, e nel corso della settimana ogni quanto è necessario. "Anche noi ci siamo attivati dopo la prima scossa", dice Rosetta Maggiore, volontaria de L'Amico Fedele, "Gli animali che abbiamo trovato dispersi in giro per le strade erano abituati alla presenza dell'uomo, anche quelli selvatici". I gatti usufruivano della presenza umana, ad esempio, pur se stavano all'aperto e si sono ritrovati dall'oggi al domani senza nulla. Ogni settimana i volontari si recano nei paesi abbandonati e ricevono l'aiuto delle poche famiglie rimaste. La maggior parte dei cani di Acquasanta e delle sue frazioni sono stati dati ai canili, quelli rimasti sono di pastori o di persone che non ce la fanno economicamente a mantenerli. Per quanto riguarda i gatti nelle colonie che il corpo volontario segue ce ne ne sono circa 120. "Abbiamo iniziato subito a sterilizzare per controllare l'incremento demografico, estremamente importante in questa situazione". L'Amico Fedele fornisce cibo anche a due frazioni di Montegallo, Bitignano e Casale. "L'elevato numero di gatti è dovuto anche al fatto che non esiste un 'gattile', una struttura d'emergenza che si occupi di loro", denuncia Maggiore, "Quindi o si paga la degenza dai veterinari o si cerca di tenerli dentro casa dei volontari finché non guariscono". Nella nutrizione le associazioni sono aiutate anche dalla Protezione Civile per arrivare a colonie impossibili da raggiungere per l'uomo con un drone Mavic al quale è attaccato un contenitore portacrocchette. "Si libera del suo contenuto appena poggia terra", spiega Francesco Riti, che ha la licenza di pilota di drone rilasciata dall'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), "Si può pilotare in remoto fino ad una distanza di 3 km". Il drone può essere utilissimo in caso di neve. "Stiamo facendo delle simulazioni per capire se i gatti si spaventano e quante crocchette mangiano", illustra Stefania. Le associazioni sono aiutate fuori regione da Genziana Project, un progetto solidale ideato da due fotografi, che cerca di sensibilizzare alla loro causa. Questo però non basta. Leidaa necessita di quantità consistenti di crocchette per gatti e cani, di cucce solide per proteggere gli animali da bestie come i cinghiali, meglio se in grado di poter far entrare il cibo da sopra, e trasportini grandi. "Molti gatti hanno bisogno di essere adottati perché abituati alla vita domestica", aggiunge Stefania. Il suo contatto cellulare per adozioni e donazioni cibo è 333 3630645. L'Amico Fedele invece ha bisogno di cibo per gatti. Le donazioni possono essere fatte tramite codice IBAN riportato a questo link del loro sito: http://www.lamicofedele.it/sostenerci.php
Donatella Rosetti