Festival Cupra per l’ambiente: ecco i progetti virtuosi delle Marche

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Si è svolto domenica 16 ottobre, nella rinnovata Sala consiliare del Comune di Cupra Marittima (AP), il convegno #10PassiVersoLaSostenibilità, realizzato nell’ambito del Cupra per l’ambiente festival – Biofestival d’autunno con mostra mercato di prodotti biologici, promosso dal Comune di Cupra Marittima, Aiab e Marche a Rifiuti Zero.

In apertura il sindaco di Cupra Alessio Piersimoni e il Vicesindaco Lucio Spina hanno sottolineato come la sostenibilità sia una tematica urgente, resa evidente dall’attuale crisi energetica. L’Amministrazione comunale intende quindi, attraverso il progetto Cupra per l’ambiente e il convegno di oggi, gettare semi di attenzione su come realizzare concretamente un nuovo modello di sviluppo. Ma l’impegno del Comune su questi temi prevede anche la sostituzione dell’illuminazione pubblica per ridurre i consumi e l’inquinamento, l’efficientamento energetico degli edifici comunali attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico, la raccolta differenziata e la lotta all’abbandono dei rifiuti, per la tutela dei cittadini e dei turisti.

Ma come si fa a trasformare concretamente il concetto di sostenibilità in impresa? Grazie alla preziosa collaborazione di Nextolife, associazione di professionisti e imprenditori marchigiani nata per diffondere la conoscenza e le buone pratiche connesse alla sostenibilità ambientale ed alimentare, ecco le risposte di alcune piccole e medie aziende innovative del territorio marchigiano e una del vicino Abruzzo che domenica mattina hanno raccontato i sacrifici e i vantaggi di adottare una filosofia di vita e di lavoro sostenibile:

Alice Cococcioni di Exseat bag recupera tappezzerie e cinture di sicurezza di automobili in disuso da fornitori di zona, a filiera corta, e dona una seconda vita a questi materiali versatili e resistenti senza bisogno di ulteriori trattamenti (riuso, quindi, non riciclo) creando borse e accessori di design.

Maria Elena Alessandrini di Edilcanapa nasce come azienda metalmeccanica e poi intuisce, supportata da uno staff tecnico di ricerca, che la canapa rappresenta una grande opportunità con molti utilizzi nella bioedilizia: non ci sono scarti nel ciclo produttivo, la canapa è un perfetto isolante dotato di grande inerzia termica ed è riciclabile a fine vita, diventando anche più performante. E’ così costruire sano diventa sinonimo di vivere meglio.

Michele Ricci di Case in Paglia utilizza balle di paglia e legno per le sue costruzioni in bioedilizia, attraverso un lavoro artigianale con un prodotto vegetale rigenerabile, isolante e traspirante, allo stesso tempo durevole e a km zero. La paglia non ha bisogno di trattamenti, ha una forte resistenza al fuoco perché è compressa, non ha ossigeno. Le finiture si possono realizzare in terra cruda e calce naturale. E la paglia di scarto può essere utilizzata come pacciamatura per terreni e orti.

Enzo Malavolta, Presidente AIAB, ci racconta del Biodistretto Picenum, una rete di agricoltura biologica composta da produttori agricoli, ristoratori, gruppi di acquisto e pub. L’ambiente parte dalla terra con le coltivazioni sostenibili e si rinnova attraverso il compost, il riciclo e l’economia circolare. Se il terreno è sano, è sana la nostra alimentazione. Si poteva, inoltre, visitare la Mostra dei disegni degli alunni della scuola primaria, con la premiazione dei lavori realizzati nei laboratori sull’alimentazione svolti dai membri del Biodistretto che hanno riguardato gli orti, l’olio, il pane, e molto altro, per insegnare ai ragazzi il valore della biodiversità.

Andrea Silvetti di 4 Energy ha parlato di energie rinnovabili e autoproduzione, sottolineando l’importanza degli incentivi statali, che devono essere dedicati principalmente alle piccole realtà imprenditoriali e alle famiglie. Oggi questi soggetti si possono riunire in Comunità energetiche e favorire lo sviluppo diffuso e la condivisione delle energie rinnovabili, con un processo più democratico. L’energia di prossimità è la versa sfida per vincere la battaglia sulla sostenibilità.

Marta Baldassarri di Etico – sartoria marchigiana produce con tessuti recuperati da giacenze o scarti di altre aziende, usa tinture naturali derivanti da scarti agricolo-alimentari (scorze di melograno, bucce di cipolle, potature, ecc.), da piante autoctone e da erbe spontanee; mentre la stampa vegetale prevede l’utilizzo di fiori, foglie, cortecce, radici etc. che appoggiate su di un tessuto e successivamente arrotolate, legate intorno a supporti rigidi e cotte, lasciano la loro impronta e il loro colore sui materiali tessili, di origine vegetale o animale, adoperati. In media ogni vestito ha evitato l’emissione di 1,3 kg di CO2, risparmiato 1288 L di acqua  ed evitato il rilascio nell’ambiente di 20,6 CTU (rilascio di sostanze chimiche).

Giulia Alberti della Fattoria La Rocca alleva e seleziona in conservazione ovini di razza Sopravissana certificata ed è appassionata di lana e filati in genere. Offre il servizio di filatura ad allevatori di Lazio, Marche e Umbria e ha già stretto importanti collaborazioni con partner del cratere sismico del centro Italia per la valorizzazione della vera lana di pecora Sopravissana certificata nell’ottica della trasparenza e della filiera corta. Nella fattoria si possono ammirare animali da fibra che giornalmente vengono portati al pascolo. Il laboratorio è aperto al pubblico e, visitando anche il museo, è possibile ammirare “come si faceva la lana un tempo” e “come si fa la lana oggi”.

Quando la sostenibilità arriva a tavola, entra in gioco Roberto Alesiani di Pomorilla, produttore sostenibile di pizze e pizzette, aderente al circuito sostenibile Cupra per l’ambiente, che ha sostituto il forno a legna con il forno elettrico per non inquinare, lavora alla riduzione della plastica e del monouso, sostiene la raccolta differenziata con i suoi clienti e ha introdotto un impianto fotovoltaico nel suo laboratorio industriale a Cupra. Per questo ha avviato una collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche sulla tecnologia alimentare, allo scopo di sviluppare la ricerca sugli scarti alimentari e introdurre scarti vegetali fino al 40% dell’impasto della sua pizza.

Parlando di gioco, Alessandro Bianchini di Giochi & Gioco, altro aderente a Cupra per l’ambiente e appassionato di giochi da tavola, contribuisce alla sostenibilità sociale usando giochi di seconda mano, stoviglie biocompostabili, tovaglie di carta, e inserendo i nomi sui bicchieri dei suoi clienti. Ha scoperto aziende che attraverso il gioco vogliono diffondere le buone pratiche della raccolta differenziata e ne ha inserito i giochi nel suo locale, perché crede che si può giocare insieme per crescere rispettando l’ambiente. Inoltre, c’è un’azienda che per ogni gioco acquistato pianta un albero.

Al termine del convegno si è svolta la premiazione delle attività commerciali e degli uffici che nel 2022 si sono distinti per l’impegno a ridurre i rifiuti all’origine e a promuovere una gestione responsabile delle risorse aderendo al progetto Cupra per l’ambiente e sottoscrivendo un disciplinare con le migliori pratiche per la loro specifica attività.

Contestualmente sono stati premiati i vini biologici con il prestigioso premio BIO WINE 2022, con una interessante degustazione dei 4 vini vincitori del premio, alla presenza della delegazione di Fermo dell’AIS – Associazione Italiana Sommelier, composta da Barbara Paglialunga, Diego Ciarrocca, Stefania Morbidelli e Angelo Raccosta. I vini premiati sono: Tassanare delle tenute Pieralisi, Fenèsia di Terra Fageto, Codazzo di Terracruda e Lupo del Ciafone di San Filippo.

Affollato anche il punto informativo di AdriaticaOli, che raccoglie l’olio esausto nello stand Olivia e in cambio restituisce il sapone naturale realizzato con gli scarti dell’olio.