Il Festival della Sibilla è pronto ad aprire le sue porte incantate: canto, musica, danza, arte e magia infiammeranno l’evento

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foto: Chandani Alesiani

FORCE (AP) – Fervono i preparativi per il Festival della Sibilla a Force. L’evento dedicato alla celebre profetessa che dimora tra i Monti Sibillini, in una grotta da secoli inaccessibile, si terrà sabato 7 settembre a partire dalle 15 del pomeriggio fino a notte nel giardino del Villino Verrucci. La mente ideatrice è quella di Chandani Alesiani, ricercatrice spirituale, performer e danzatrice rituale, sacerdotessa dell’amore e della sessualità sacra, e fondatrice del sito Il Tempio della Sibilla. La performer è comparsa di recente anche nella puntata dedicata ai Sibillini di Luigi Maria Perotti del programma Rai Di là dal fiume e tra gli alberi.
L’evento è stato reso possibile grazie al prezioso sostegno di Emidio Bassetti, presidente dell’Associazione MotoClub, e si avvale della collaborazione e della partecipazione di una carovana di sorelle, compagne di viaggio, artisti ed artigiane tutti uniti nell’intento di introdurci nel misterioso Mondo della Sibilla Appenninica. “Sarà un vero e proprio laboratorio alchemico in cui fare Arte con quella dimensione del mistico e del sacro che appartiene alla nostra Sibilla, intrecciando insieme Natura, Creatività, Cultura e Spiritualità, esplorando e sperimentando nuovi linguaggi, codici espressivi e forme d’Arte con le quali dare vita e corpo all’universo sibillino”, spiega Chandani.

foto: Chandani Alesiani

La Sibilla delle Marche è chiamata “Sibilla Appenninica” ma è anche Signora, Sciamana, Dea Selvaggia e Sacra Custode della Terra della Marca. “Spesso raccontata come una incantevole Regina delle Fate o come la Sapiente Mantica, la Veggente dalla quale si recavano cavalieri ed erranti per conoscere il proprio destino”, si legge nella descrizione del festival, “La Sibilla è molto più di un oracolo. La sua grotta in cima ai Monti Sibillini è un passaggio segreto, una soglia iniziatica, un punto di accesso ad un Regno nascosto nel ventre della Terra, ricco di incanti e memorie antiche, che la incorona come una Madre arcaica, di arcaica saggezza”. L’obiettivo del festival è risvegliare la sacralità dimenticata di questa figura e raccontarla in modo nuovo, suggestivo e coinvolgente intrecciando spiritualità, creatività, tradizione e visione. L’evento vuole anche promuovere uno stile di vita ecosostenibile che rispetti l’ambiente.

foto: Chandani Alesiani

La cerimonia di apertura sarà scandita dal ritmo di tamburi, suonati da un cerchio di donne, per richiamare l’energia di Madre Terra. Il cuore del festival saranno gli spettacoli con un ospite illustre come il filosofo e performer Cesare Catà che terrà una lezione spettacolo su miti e leggende dei Monti Sibillini dal titolo Fate Caprine e Cavalieri Erranti accompagnando gli spettatori tra fate dai piedi di capra e folletti mazzamurelli. Il falconiere, addestratore e artista Giovanni Granati, in arte FalconG, si esibirà con i suoi falchi in una dimostrazione di falconeria e con i suoi lupi cecoslovacchi nel format Wild Concert in cui l’arpa riprodurrà la selvaggia voce del cuore. Un laboratorio di saltarello marchigiano sarà allestito da Li Matti di Monteco’, chiamato il Ballo delle Fate, perché si dice sia stato inventato proprio da queste creature.

FalconG

Giorgia Giacomini terrà il laboratorio sulla magia della voce. Il primo strumento musicale è il canto, prima forma di preghiera. Nell’era primitiva la preghiera e la magia si confondevano l’una con l’altra, la preghiera chiamava magia e la magia ispirava preghiera. La Sibilla conosceva bene l’arte antica dell’InCanto e la sua voce traghettava i pellegrini attraverso l’oracolo e l’iniziazione. In questo workshop ci si abbandonerà e farà attraversare dall’InCanto, ognuno proverà l’estasi di pronunciare il suo InCanto.
“Dall’altra parte del Filo” avrà come interpreti Chandani Alesiani, Giorgia Giacomini, Ilona Serena Pieragostini e Isabella Landi e si terrà al calar della luce, quando la notte subentrerà al giorno. Poiché è di notte che le Fate della Sibilla amano uscire dalla grotta per danzarne i misteri. Lo spettacolo di storytelling nasce proprio per dare corpo e voce alle fate come esperte filatrici e sapienti oracoli. Tessere è un’arte magica oltre che profetica. Significa tirare le fila, muovere le energie cosmiche, prendere tra le mani e le forze della creazione per dare la vita e trasmettere una sapienza che giace al centro e che emerge dalle profondità, dalle radici dell’esistenza.

foto: da sinistra Ilona Serena Pieragostini, Giorgia Giacomini, Isabella Landi, Chandani Alesiani.

Ci saranno stand gastronomici e bancarelle di artigianato molto particolari. Queste ultime sono in linea con lo spirito dell’evento che desidera accendere la magia della creatività. Raffaella Benvenuti (sui social Raffin) progetta oggetti di ceramica e terracotta fatti a mano sotto il marchio MUMI Design con materiali atossici e sostenibili, decorati con gatti, simboli esoterici e motivi decorativi. Nenès, Noemi Nespeca, pone Le Mani all’opera recuperando legno, radici e rami abbandonati nei boschi e le unisce a ferro, pietre e carta per ridargli nuova vita. Col brand Nenès ha creato dal 2006 una serie di profumi bio dedicati alla sua città natale dai nomi evocativi: Anisetta, Ascoli, Travertino, Santemí, Perlarua, InStabili Cieli. Per il Festival della Sibilla ha realizzato apposta una lampada di legno chiamata Divina. Cristina Marziali imbottiglia la polvere di fata in boccette nel suo negozio Faerie Dust. Lo scopo è trovare e fermare i pensieri felici. Ha un sito dove riversa la sua passione per la Sibilla e lo studio delle stelle. Giorgia Maltoni compone le sue creazioni guidata dalla geometria sacra. Crea grafiche ed oggetti ispirati a simboli antichi, ancestrali e potenti, come il cerchio e la spirale, spesso con fili di tessuto. Madrelupa artigianato naturale di Gaia Schiavoni e Maria Francesca Mori produce eco-candele, incensi, unguenti, olii e oleoliti, per la cura del corpo fisico ed energetico. Le ragazze hanno in serbo una sorpresa per il festival, hanno sfornato qualcosa da portare a casa come ricordo di questo evento. Illy Handmade Creations di Ilona Serena Pieragostini, una delle interpreti dello spettacolo di storytelling, confeziona vestiti d’ispirazione medievale, celtica, fantasy e accessori. Ognuno è un pezzo unico o in edizione limitata.
Ci sarà anche la presidentessa dell’associazione Àpara, Maki Doula, che aiuta le famiglie nella vita pre e post-parto, formando uno spazio d’ascolto per le madri. All’evento ci saranno maglie per l’allattamento, gli assorbenti lavabili di Mamadù HomeMade e le fasce per il babywearing.
Saranno inoltre esposti e messi in vendita da un editore marchigiano libri di autori del territorio piceno che hanno scritto della Sibilla.

Madrelupa Artigianato Naturale
Giorgia Maltoni

Nell’angolo truccabimbi e face painting ci sarà Licia Soave per permettere ai partecipanti di immergersi pienamente nell’atmosfera magica del festival.
L’ingresso all’evento è gratuito.

PROGRAMMA

🌀 PRIMA SPIRALE🌀

15:00 ”La Musica della Terra”- Cerchio di Tamburi
15:30 “La Sibilla nel suo Aspetto di Ammaliatrice e Regina dell’Amore” – Lezione Spettacolo con Chandani Alesiani
16:15 “La Magia della Voce”: Canto e Incanto – Laboratorio di Giorgia Giacomini
16.45 “Fate Caprine e Cavalieri Erranti- Lezione Spettacolo sui Miti e Leggende dei Monti Sibillini” con Cesare Catà
17:30 “Il Ballo delle Fate” – Laboratorio di Saltarello con Li Matti di Monteco’
18:30 “Dialoghi con il Vento”-Dimostrazione di Falconeria con Giovanni Granati

🔥 SECONDA SPIRALE🔥

20:00 “Wild Concert”con Giovanni Granati e i suoi Lupi
20:30 “Dall’altra parte del Filo”- Spettacolo di Storytelling con Chandani Alesiani, Giorgia Giacomini, Isabella Landi e Ilona Pieragostini
21:00 Cerimonia di chiusura del Festival
21:30 Musica e Danze

Gli stand gastronomici e il mercatino artigianale saranno aperti dalle ore 15.

Donatella Rosetti

foto: Chandani Alesiani

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