Calcio dilettanti: mister Filippini firma per l’Azzurra Colli, poi ci ripensa e va al Ciabbino

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Storia di ripensamenti nel calcio dilettantistico ascolano. Stefano Filippini, presentato più di due settimane fa alla stampa come nuovo allenatore dell’Atletico Azzurra Colli (Promozione), dopo 20 giorni dall’annuncio ha cambiato la sua volontà, preferendo una nuova destinazione, ovvero quella del Ciabbino, che ha recentemente fallito l’ultimo step play off per l’approdo in Eccellenza, con comunque in tasca molte probabilità di essere ripescato.

LA STORIA – Presentazione fissata ed effettuata il primo giugno del 2017, quando con una nota sul sito ufficiale, la società Atletico Azzurra Colli aveva ufficializzato l’affido della conduzione tecnica della prima squadra nella stagione 2017-2018 a Stefano Filippini. 42 anni ancora da compiere e una lunga esperienza da calciatore con le maglie, tra le altre, di Civitanovese e Montegiorgio. Filippini vanta anche un ricco palmares di successi da allenatore con il Monticelli e il Porto D’Ascoli, società che ha condotto con bravura dalla Prima Categoria all’Eccellenza. Venti giorni dopo, Filippini torna sui suoi passi e comunica alla società di accettare un’altra destinazione.

LA REAZIONE DEI ROSSOBLU – La società del presidente Matricardi rimane delusa da questa situazione e si affida ancora una nota sul proprio sito ufficiale. “Come può una società contattare un allenatore già impegnato con un’altra squadra con tanto di fresca ufficializzazione e foto di presentazione in sede? Dov’è il senso etico di una simile manovra?” dice il ds Fioravanti. “Pur spiazzati da questa mossa – conclude Fioravanti – ci rimbocchiamo le maniche e andremo alla ricerca di un nuovo allenatore nei prossimi giorni. L’Atletico Azzurra Colli è molto delusa, basita e amareggiata dall’atteggiamento delle parti in causa”.

LA RISPOSTA – In serata arriva la risposta del Ciabbino, che accoglie il nuovo allenatore: “È ufficiale, Stefano Filippini  siederà sulla panchina per la stagione sportiva 2017/18“. Nell’incontro di ieri sera, dopo alcune riflessioni  il tecnico ha parlato del Ciabbino come di una scelta di cuore. “Essere qui ed allenare questa squadra significa per me essere in famiglia. Tanti amici ma altrettante responsabilità. Mi piacerebbe inoltre proprio per amicizia e stima che ho per questa dirigenza iniziare un progetto che non si limiti alla sola guida tecnica ma un ruolo magari da dirigente anche per il futuro. il progetto è ambizioso, la società è solida e quindi ci sono tutti i presupposti per un anno importante”. Il Ciabbino, dunque, respinge dietro di se le critiche, augurando a Filippini buon lavoro ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Matteo Rossi

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