Il dolore nell’ultimo saluto ad Alberto Durastanti

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A Castorano martedì è stato il giorno del dolore e dell’addio. La comunità si è raccolta nella chiesa di Santa Maria della Visitazione nel centro storico per dare l’ultimo saluto ad Alberto Durastanti, il tifoso dell’Ascoli morto mentre andava allo stadio Del Duca a vedere la partita, sabato scorso.
C’è tutto il paese, la chiesa non è riuscita ad accogliere tutti. “Un uomo straordinario – racconta un amico che ha il suo stesso nome – un volontario che non si sottraeva ai suoi impegni. Ha donato tutto se stesso per la famiglia, ma anche per gli altri. Una persona che sapeva aggregare, che sapeva fare squadra”.

Il parroco, don Cesare Cossignani, ha ricordato Alberto Durastanti come un uomo di grande generosità, pieno di fede, affezionato alla famiglia. Intorno al feretro anche i volontari dell’associazione dei Carabinieri che hanno tributato al loro amico il picchetto d’onore.
Ci sono tanti tifosi con la sciarpa dell’Ascoli calcio, con i loro striscioni che salutano Alberto.
da Resto del Carlino – Maria Grazia Lappa

Ogni volta che lo chiamavamo rispondeva: “Sì, sono pronto”. Così i volontari dell’Associazione nazionale dei Carabinieri hanno voluto ricordare l’amico e collega Alberto Durastanti.
Presenti alle esequie anche alcuni tifosi dell’Ascoli Picchio e il capo ultras Gianni Luzi.
In omaggio al 61enne scomparso tragicamente sabato è stata letta la “Preghiera del carabiniere”.
Anche il vescovo di Ascoli, monsignor Giovanni D’Ercole, ha assicurato una preghiera per Alberto.
“Lo sport – afferma il Vescovo – resta un valore importante ed è necessario che diventi seme di fraternità e solidarietà fra noi. Il sostegno alla squadra del cuore sia per tutti fonte di vera solidarietà”.
dal Corriere Adriatico – Daniela Santoni

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