“Le radici sono importanti”: le lezioni di teatro di Giorgio Pasotti emozionano e divertono il pubblico di Monteprandone


18 marzo 2017 - 19:53

Uno spettacolo singolare quello tenutosi ieri sera al Centro Pacetti di Monteprandone. L’attore Giorgio Pasotti ha raccontato i tratti salienti del teatro in una sorta di lezione-spettacolo interattiva con il pubblico, in cui ha divertito, commosso e fatto pensare.

A precederlo, c’è stata l’esuberanza dei bambini di “C’era una volta” ASD di Clelia Spotorno e Linda Quinzi, che hanno recitato con rara maestria “Le parole che vivono”, finalizzato a raccontare “ciò che suscitano le parole in chi le ascolta”. I personaggi erano descritti da parole, le quali lettere bianche erano tenute da bimbe con tutù di pagine di carta. Gli stati d’animo erano rappresentati in carne d’ossa con colori differenti. Il “FALLITO” era invaso da rabbia, tono rosso, e tristezza, azzurro. La persona “SPECIALE” da gioia, fucsia, e orgoglio, lilla. Entrambi sono incitati da coraggio e umiltà a rimettersi le “ALI”, a non farsi abbassare da sentimenti egoistici, e a tornare a volare:“Una parola muore appena detta, dice qualcuno. Io dico, che solo in quel momento comincia a vivere.

Lo spettacolo principale, “Giorgio Pasotti – Da Shakespeare a Pirandello“, ideato e diretto da Davide Cavuti, è un percorso culturale nella letteratura italiana e internazionale attraverso le opere di grandi scrittori come Shakespeare e Pirandello. Giorgio Pasotti ha accompagnato il pubblico nell’antica Roma del Giulio Cesare e nel castello danese dell’Amleto, entrambi di Shakespeare, nella stupidità della guerra con La Luna in Tasca di Tarufo Inagachi, nel mondo di Arlecchino, maschera “dimenticata” della Commedia dell’Arte, e L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello. L’intento dichiarato è quello di “recuperare un pubblico che purtroppo non va più a teatro, quello dei giovani.” Difatti, sono stati presi due ragazzi dalla platea per leggere il sonetto 43 di Shakespeare e Dante Alighieri per farli partecipare all’emozione del teatro. Pasotti ha giocato e scherzato con gli spettatori, rendendo leggere e fruibile da tutti questa serie di lezioni letterarie-teatrali, con un monito finale ripreso dal personaggio di Madre Teresa di Calcutta ne La grande bellezza di Sorrentino, nel quale Pasotti ha recitato: “Le radici sono importanti. Dobbiamo cercare di insegnare ai nostri ragazzi ciò che abbiamo di prezioso, quello che sono le nostre radici, quello che è la nostra cultura.”

Gli intermezzi tra un passaggio e l’altro sono stati danzati in maniera espressiva ed impeccabile dalla ballerina Claudia Marinangeli, e la voce fuori campo era di Edoardo Siravo. L’evento è stato presentato da Linda Quinzi di “C’era una volta” ASD.Il ricavato della serata è stato devoluto all’AIL, associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, che ha raccolto 1281 euro dalla serata. Lo spettacolo è stato organizzato dall’Associazione 17Festival con la collaborazione del Comune di Monteprandone.

Donatella Rosetti