Ascoli Picchio, “il punto” di Andrea Ferretti: Il gol è di Cacia, punto e basta


13 settembre 2016 - 21:46

Rivedendo più volte l'azione al rallenty, è evidente come Cacia abbia toccato la palla quando era già gol. Ma un rapace d'area come lui ha fatto più che bene quello che ha fatto, anche se fosse stato in fuorigioco (pigliamoci anche la battutina in sala stampa, secondo me senza senso, del Semplici allenatore della Spal). Il gol era allora di Carpani? Cosa importa ormai? L'abbiamo dato tutti a Cacia, e per tutti è meglio così. Chi ama il calcio non vede l'ora di scrivere un nuovo record, in questo caso quello del capitano bianconero (mi dispiace per Giorgi, ma credo sia giusto e anche logico che la fascia resti al braccio di Cacia, anche quando lui avrà recupererato da infortunio e squalifica) che quest'anno potrà diventare il re dei bomber di B all time. A proposito del gol dell'1-1, sarebbe curioso sapere come si sarebbe comportato l'assistente dell'arbitro se invece che la capoccia di Cacia su quella palla fosse arrivato per prima lo scarpino di un difensore in rovesciata? Visto che il dubbio è irrisolvibile, cancelliamo tutte le immagini e pure i replay: il gol è di Cacia punto e basta.

Resta una partita che sono certo ha fatto capire ad Aglietti (a fine partita in parte l'ha ammesso) che il suo 4-3-3, inamovibile dalla prima amichevole precampionato, si può modificare. Aglietti sa bene che Cacia lo scorso anno salvò da solo l'Ascoli giocando come unica punta. A Vercelli è andata così, ma al "Del Duca" il mister ha messo bene a fuoco il problema di questo Ascoli. E' evidente infatti che con due esterni alti, Cacia non riesce a trovare spazi. Non solo, ma i suoi compagni di reparto finiscono per contribuire a imbottigliarlo rendendolo quindi un attaccante qualunque. Cosa che Cacia non è! Aglietti vorrebbe tanto provare così, tenendo cioè alti Oroslini e Gatto. Ma in questo caso è necessario che questi ultimi due saltino l'uomo, altrimenti ogni volta si riparte da capo con i tre centrali di centrocampo bloccati e gli esterni di difesa che non superano la metà campo. E' stato un bel secondo tempo, mentre del primo ricordiamo solo l'acuto di Orsolini con il palo che gli ha strozzato il gol in gola. Più che positivo l'innesto dei panchinari: la conferma di come sia importante avere una rosa numerosa, ma anche con elementi di pari valore tecnico. Hallberg ha deluso? Un pò sì. Non riesco a capire perchè, fin dal ritiro, Bianchi faceva il centrale e il gioco girava intorno a lui. E perchè a Vercelli, poi di nuovo (solo per un tempo, prima della correzione) con la Spal, è toccato al giovane ex Udinese caricarsi la squadra sulle spalle.