Il Graffietto. Quintana: Nessun Palio? Troppi Palii!


3 agosto 2016 - 10:30

Nell'estate calcisticamente più vergognosa forse di tutti i tempi - con un club cinese che mette 38 milioni nelle tasche di Pellè, un attaccante normale, e un certo Raiola che faceva le pizze e ora fa il procuratore dei giocatori intascando 22 milioni di euro nell'affare Pogba - c'è pure chi non ha una lira (pardon, un euro) per tirare avanti. Tra queste c'è la Quintana, manifestazione regina dell'estate ascolana e, se la sua immagine fosse valorizzata di più e meglio, forse anche marchigiana.

Ma la Quintana piange, impantanata anch'essa in quella spending review che da qualche anno il Comune si è teoricamente imposto. E' recente l'esempio della gara degli arcieri e la mancanza di soldi per realizzare il Palio. La "Freccia d'Oro" è una manifestazione che non è mai riuscita a decollare e che, soprattutto, non è mai stata digerita del tutto manco dai diretti interessati. Un primo segnale di vita giunse in occasione del lancio della formula a squadre, successivamente quando l'assessore Brugni la spostò al Campo dei Giochi anche per dare un senso a una delle più grandi vergogne cittadine dell'ultimo decennio. Cioè il restyling del vecchio Squarcia costato più di mezzo milione di euro, progettato e poi realizzato durante la giunta Piero Celani, che fece l'inaugurazione postuma (là dentro si era già svolta una Quintana), da chi confonde Medioevo, Rinascimento e Star Wars. Un luogo chiuso per undici mesi e aperto un mese per far divertire poche decine di persone.

Tornando ad archi e frecce, ai Robin Hood nostrani quest'anno non è stato assegnato il Palio. Ai vincitori è comunque andato un premio forse meglio di un Palio che storicamente non ha senso e/o riferimenti. La "Freccia d'Oro" era nata assegnando frecce d'oro, argento e bronzo a chi conquistava il podio. Poi sono arrivati gli anni dei Palii. Mica pochi. A quelli tradizionali delle due Giostre, si sono aggiunti i Palii della gara degli sbandieratori (prima c'era una bandiera), poi quelli della gara degli arcieri, addirittura quelli per il torneo di calcio tra Sestieri, perfino quello per il miglior disegno dei ponti. Ci manca solo il Palio per la miglior cena propiziatoria: che ci sarebbe di male?