Il Graffietto: Gli sciacalli dell’etere


6 novembre 2016 - 16:19
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Commercianti che si associano per vendere online i propri prodotti che altrimenti andrebbero a male. Appelli di Protezioni Civili non meglio identificate che chiedono materiale, meglio se denaro. Richieste di sangue che ti strappano il cuore, ma solo se porti l’anello al naso. Sono solo alcuni esempi della nuova frontiera degli sciacalli. La frontiera del web, quella che puntualmente avanza inesorabile a ogni calamità di rilevanza nazionale. Cosa meglio di un bel terremoto? Dando per scontato che gli sciacalli ci saranno finchè esisteranno persone che ogni giorno abboccano all’amo gettato nella rete, ci poniamo una prima domanda: c’è qualcuno (ad esempio la Polizia Postale) sulle tracce di questi delinquenti che agiscono sfruttando siti, social e sms telefonici? Eppure gli sciacalli che si materializzano tra le macerie vengono puntualmente individuati e fermati: se poi ci scappa un’innocua denuncia o un paio di notti dietro le sbarre, non dipende dal carabiniere, finanziere o poliziotto di turno, ma da discutibili leggi dello Stato. La seconda domanda viene da sè: perchè chi di dovere non ci fa sapere che qualche sciacallo dell’etere ogni tanto viene scoperto e, quindi, che non è così facile farla franca? Boh.