Il Graffietto: Il senso del rispetto


29 agosto 2016 - 18:52

In questi giorni del terremoto, il confine tra cronaca e demagogia è diventato molto sottile. Per non essere “accusati” di demagogia, la tv dovrebbe mandare in onda solo immagini mute e i giornali limitarsi a pubblicare l’aggiornamento del numero di morti, feriti e sfollati. Ogni servizio, ogni opinione, ogni articolo diventa inevitabilmente discutibile. Su tutti resta il soccorritore e l’anziana che, sommersa ancora dalle macerie, doveva fare pipì. E’ stato definito commovente, ma c’è pure chi ha tirato in ballo il pudore violato. La Rai, comunque, in segno di lutto e rispetto non ha mandato in onda la pubblicità nel giorno dei funerali di Ascoli. Listati a lutto tv, giornali, siti e perfino google. Iniziative di ogni tipo sospese, rinviate e annullate. Gesti belli ma soprattutto dovuti. Amorali, invece, coloro che sulla riviera - a poche decine di chilometri dalla tragedia, nel giorno delle bare allineate in palestra, con diversi morti ancora sotto le macerie, a poche ore dalle bandiere che diversi bagnini hanno ammainato in segno di lutto e rispetto - non hanno resistito dall’organizzare feste & musica fino a tardi. E’ successo a San Benedetto, località che con Arquata almeno una cosa in comune sicuramente dovrebbe avercela visto che di cognome fanno entrambe “del Tronto”. Senza parole.