Il Graffietto: La visita medica, il cane-guida e il bastone bianco


20 agosto 2016 - 11:12
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C’è una signora che ha un problema (glaucoma) a un occhio. Se lo trascina da tempo, ma non ci sono problemi visto che lo tiene sotto controllo. Tutto, insomma, fila per fortuna per il meglio. Ma ora c’è bisogno di un controllo in ospedale e allora, armata di pazienza, la donna – un’ascolana che denuncia l’accaduto preferendo restare anonima – si è rivolta al Cup (Centro Unico Prenotazioni) che dispensa appuntamenti e orari a chi telefona con in mano la prescrizione. Lei ha fatto così e per questa visita oculistica di controllo all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli si è sentita rispondere una data alla quale ha stentato a credere: gennaio 2018. Cioè fra circa un anno e mezzo. Sapendo bene come vanno le cose in un Paese che permette a un club di calcio (la Juve) di sganciare oltre 20 milioni di euro a un tizio solo perchè ha combinato l’affare Pogba, ha chiesto in che maniera avrebbe potuto anticipare la sua visita. Lei infatti sa bene in tanti si prenotano e poi non si presentano. Al telefono si è sentita rispondere che in effetti è ciò che spesso accade. Quindi, non annullando la prenotazione, si finisce di fatto per rifilare “bidoni” a catena agli utenti in fila che magari avrebbero potuto anticipare la visita forse addirittura di qualche mese.

“So bene che questo non accade – ci ha detto la signora – perchè se uno non si presenta all’appuntamento non gli succede niente, non paga nulla e quindi la fa franca”. Ma no, che dice la signora? Le cose non stanno così, forse si sbaglia o forse ha capito male. E allora ho telefonato al Cup della Regione Marche chiedendo cosa accadrebbe se prenotiamo una visita e poi nel giorno stabilito non ci presentiamo dal medico. “In teoria dovrebbe pagare ugualmente la visita, anche se non effettuata, ma nella realtà questo non succede quasi mai”. L’operatore al telefono ha usato il “quasi”, ma a questo punto – dopo diversi altri riscontri – possiamo essere pressochè certi che se uno si prenota, e poi non si presenta, non paga nulla. Un atto di inciviltà? Forse. Nulla, però, se paragonato alla vergogna di una visita (in questo caso oculistica) prenotata per il mese di gennaio dell’anno 2018 Dopo Cristo. Come dire: vada da un medico privato e sganci 120-200 euro. Oppure, nel caso della signora: si presenti fra un anno e mezzo, possibilmente dotata di cane-guida e bastone bianco! Evviva il Sistema Sanitario Nazionale. Evviva l’Italia. Evviva Pogba.