Ascoli, il colosso cinese Haier in città per conoscere le eccellenze alimentari del Piceno

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Una delegazione del colosso cinese Haier, azienda leader mondiale nel settore degli elettrodomestici e dell’elettronica, ha fatto visita questa mattina ad Ascoli Piceno, accolti all’Arengo dal sindaco Guido Castelli e dall’assessore al turismo Michela Fortuna. L’incontro è stato organizzato dalla società Brains&Co, partner strategico di Haier in Italia per il progetto Air Cooking, dedicato al cibo gourmet e all’alimentazione di qualità.

“Ringrazio per l’interesse mostrato verso la storia di Ascoli – ha dichiarato Guido Castelli -. La nostra città è nata 8 secoli prima di Roma e per tale motivo vanta un serbatoio patrimoniale davvero consistente. Ciò che sicuramente ci contraddistingue è l’oliva e l’olio, che ancora oggi coltiviamo e gestiamo secondo le antiche tradizioni, abbinate alla qualità e sostenibilità delle moderne tecnologie. Spero che questa ricchezza culinaria possa presto essere raccontata anche in Cina”.

Haier ad Ascoli Piceno con Brains

“Questo tipo di strategia permetterà da un lato di sostenere le aziende italiane in uno dei settori più importanti della nostra economia – ha evidenziato Andrea D’Ippolito, China Business Manager di Brains&Co – dall’altro di riuscire ad insegnare ad un panorama internazionale anche il vero valore dei prodotti alimentari”.

Individuare le migliori eccellenze nel food&beverage a livello europeo, con una particolare attenzione alla tradizione culinaria italiana. E’ questa la mission della Haier che ha portato alla nascita della divisione Air Cooking. Attraverso il supporto della società di internazionalizzazione Brains&Co, i manager di Pechino hanno avuto la possibilità di conoscere alcune aziende alimentari del Piceno, ancora segnate dal terremoto del 2016. 

“Non abbiamo solo voluto conoscere la storia e la cultura del posto – rivela Xia Xin, responsabile finanziario della divisione agricoltura Haier – ma soprattutto siamo entrati nelle aziende apprezzandone l’artigianalità nella produzione ma anche il saper portare avanti un’idea di innovazione. Vogliamo essere di supporto a questa regione che è stata colpita dal terremoto e secondo noi il cibo potrebbe essere un veicolo interessante per poter dare un contributo alla valorizzazione delle aziende marchigiane”.