Il Graffietto: Le aspettative di bomber Cacia


6 ottobre 2016 - 17:27

Non fa davvero più notizia. Sul pullman partito da Ascoli - destinazione Novara, con a bordo l'Ascoli Picchio chiamato a cancellare la sventola subìta dallo Spezia - non sono saliti nè Giorgi, nè Cacia. Ovvero il capitano e il vice capitano. Il primo, infortunato perenne, che quest'anno ha giocato solo gli ultimi 15 minuti di Ascoli-Vicenza subendo l'ennesimo infortunio di una cariera su cui negli ultimi anni ha continuamente aleggiato un'infermeria. Il secondo, infortunato di stagione, che non ha recuperato dalla contusione alla caviglia riportata dieci giorni fa nel recupero col Cesena al "Del Duca". A essere pignoli, nelle prime sette giornate Cacia ha già saltato due gare (ora diventano tre su otto) contro Trapani e Spezia. Tre volte è rimasto in campo fino alla fine (a Vercelli e in casa con Spal e Vicenza) e due volte è stato sostituito nel finale (a Pisa e in casa col Cesena).

Se non è più una notizia l'indisponibilità di Giorgi (considero anche le gare saltate nel passato campionato), lo è invece l'assenza dei due big che, alla vigilia di Novara-Ascoli, viene riportata semplicemente nella riga degli "indisponibili", comuni mortali come il febbricitante Manari (appena una panchina a Vercelli nella prima di campionato) e lo svedese Hallberg impegnato con la sua Under 21. Cacia e Giorgi insieme quest'anno avrebbero dovuto fare la differenza, meglio ancora se nel contesto di una squadra all'altezza. Per quanto riguarda Cacia, il bomber non sta dando l'impressione di essere animato da grande euforia per essere rimasto in bianconero. Dopo lo 0-2 con lo Spezia, i tifosi hanno applaudito la squadra ma dagli spalti si sono levati anche dei meritati fischi da parte di 83 persone (le ho contate!) che sempre 83 paganti sono. Diretti, questi ultimi, sicuramente a chi ha giocato. E forse pure a chi non ha giocato. E magari anche a chi non ha costruito una squadra all'altezza. Ma all'altezza di cosa? Buttiamola là: delle aspettative di Cacia.